Sarà uno degli elementi di spicco dell'Aquila
A pochi giorni dal debutto ufficiale con la maglia dell’Aquila Basket Trento, Darius Brown II è stato presentato presso la sede del club. L’incontro, condotto dal direttore sportivo Rudy Gaddo, ha offerto l’occasione per conoscere le motivazioni che hanno spinto il playmaker statunitense a scegliere Trento e le sue aspettative per l’imminente stagione.
Rudy Gaddo, Direttore Sportivo di Dolomiti Energia Trentino, ha sottolineato l’importanza di Brown nel progetto tecnico della squadra:
«Darius Brown II è stato uno dei primi giocatori sui quali, insieme a coach Rossi, abbiamo ragionato nel corso del mercato, che ormai è alle nostre spalle visto l’imminente esordio. L’operazione ha richiesto un po’ di tempo e abbiamo dovuto essere pazienti, come spesso ci capita nelle nostre estati di lavoro. Siamo molto contenti di avere Darius alla guida dell’autobus nel corso di una stagione che sarà estremamente intensa e nella quale siamo fiduciosi di poter contare su di lui in cabina di regia».
A sua volta, Brown ha raccontato il percorso che lo ha portato in Italia e le sue prime sensazioni all’interno dell’ambiente trentino:
«Trento per me erano una serie di fattori che si incastravano nel modo giusto. Dovevo decidere se restare in America o venire in Europa e Trento mi sembrava la scelta più giusta. Finora è stato tutto perfetto e mi sto trovando molto bene qui. La mia prima esperienza overseas è arrivata a 27 anni, perché ho finito il college a 25 anni e volevo trascorrere due anni in G League per provare a raggiungere l’NBA, e sono contento di esserci riuscito. Per continuare la mia carriera in Europa, invece, Trento mi è sembrata la scelta giusta. Sono molto felice di iniziare questa nuova esperienza e non vedo l’ora di conoscere meglio il modo di giocare qui, capire le differenze rispetto alla pallacanestro americana e confrontarmi con una maggiore fisicità. Le prime impressioni sulla squadra sono ottime. I miei compagni sono delle ottime persone: ho già giocato contro Charlie Brown Jr. e Quincy Olivari in G League e contro Isaiah Bigelow al college. Sono contento anche del gruppo italiano e sto imparando molto da loro. Essere chiamato a guidare la squadra? Sono entusiasta che il coach e la dirigenza abbiano scelto me per questo ruolo. Fa parte del mio modo di giocare e mi piace assumermi questa responsabilità. Mi piace molto la città di Trento perché mi ricorda il periodo al college a Utah State, dove ho vissuto un’ottima stagione. Mi piace svegliarmi e avere le montagne intorno, preferisco le città piccole come Trento rispetto alle grandi metropoli. Inoltre, il cibo è ottimo e nell’organizzazione ho trovato delle persone fantastiche».
L’arrivo di Brown rappresenta dunque un tassello fondamentale per la regia della Dolomiti Energia, che si prepara a una stagione ricca di sfide e ambizioni, puntando sulla leadership e l’esperienza internazionale del suo nuovo playmaker.