Importante successo in trasferta
La sconfitta all’esordio non è necessariamente un segnale preoccupante, soprattutto considerando la battaglia che la Crvena zvezda ha ingaggiato contro lo Žalgiris, uscendo sconfitta 77‑83.
I biancorossi hanno tenuto testa agli avversari fino all’ultimo, ma sono state alcune disattenzioni nei momenti chiave a spostare l’inerzia della gara verso la formazione lituana.
Johnathan Motley si è rivelato il protagonista in negativo della serata, gravato da quattro falli in attacco. L’ultimo, arrivato a soli 30 secondi dal termine, ha spento le residue speranze di rimonta per la Stella Rossa. Eppure, fino agli ultimi cinque minuti, la squadra di casa aveva mostrato energia, determinazione e aggressività: tutte qualità che rappresentano il club del Mali Kalemegdan. Lo Žalgiris, però, ha meritato il successo, dimostrando maggiore continuità e solidità, qualità che candidano la squadra al playoff diretto e forse anche a un piazzamento tra le prime quattro.
L’impatto di Chris Jones è stato immediato: “alimentato dal calore del pubblico, ha segnato i primi sei punti della Zvezda, annunciando una serata di livello”. Dall’altra parte, Jonas Valančiūnas ha subito imposto la sua presenza. Al ritorno in Eurolega dopo l’esperienza NBA, il centro lituano ha fatto capire di essere pronto a imporsi anche contro l’élite continentale.
Nonostante la gestione attenta dei minuti da parte di Tomas Masiulis, Valančiūnas ha guidato lo Žalgiris al primo vero break, portando gli ospiti sul +10 (21‑11) dopo la tripla di Sterling Brown. La formazione di Kaunas ha chiuso il primo quarto a quota 28 punti, mentre la Stella Rossa appariva insicura e incapace di arginare l’iniziativa avversaria.
Nel secondo periodo si è assistito anche a un episodio curioso: Dustin Sleva ha commesso un nuovo “fallo di interferenza”. Semi Ojeleye ha capitalizzato dalla lunetta (1/2), poi ha colpito dall’arco e dato il via alla rimonta dei padroni di casa. Con le giocate di Jones e Jordan Nwora, la Zvezda ha raggiunto la parità, ma la reazione di Nigel Williams‑Goss ha permesso allo Žalgiris di riportarsi a +5.
Il sistema di Ibon Navarro, basato su ritmo e tiro da tre, ha trovato espressione perfetta nella seconda metà del primo tempo: Ojeleye, Jones, Jared Butler e David Kramer hanno colpito dalla distanza, con quest’ultimo a infiammare il Taliercio e a regalare il vantaggio di due punti alla Zvezda all’intervallo.
Il terzo quarto ha visto un netto calo dei ritmi, quasi insolito per la pallacanestro moderna: la Stella Rossa si è fermata a soli 12 punti, quasi esclusivamente frutto di iniziative personali o tiri liberi. Anche lo Žalgiris ha rallentato: Valančiūnas è rimasto a lungo in panchina, Edwards ha dovuto fare i conti con i falli, e gli ospiti hanno mantenuto un piccolo margine. Nel finale di periodo, Motley ha commesso il quarto fallo personale (il terzo in attacco), lasciando a Izundu la responsabilità del ruolo di big-man. Ancora una volta, Motley è apparso fuori ritmo, una costante non nuova da quando è approdato in Europa, e la Zvezda non può permetterselo.
All’inizio dell’ultimo quarto, lo Žalgiris ha piazzato tre triple consecutive con Sleva, Brown e Maodo Lo, sempre letale contro la Zvezda. I serbi hanno risposto con le accelerazioni di Moneke e Nwora, restando a contatto e presentandosi agli ultimi cinque minuti sotto di quattro.
La difesa dei padroni di casa ha permesso alla Zvezda di impattare, ma poi è arrivato il crollo: Williams‑Goss ha centrato un’altra tripla, mentre il “small ball” con Ojeleye da centro non ha prodotto i risultati sperati. Prima il fallo su Valančiūnas (liberi affidati a Edwards per via del sangue), poi quello su Tubelis, hanno permesso allo Žalgiris di volare a +5.
Moneke ha riportato la Zvezda a meno tre entrando nell’ultimo minuto. La difesa ha funzionato e i padroni di casa hanno avuto la chance di pareggiare in transizione, ma Nwora si è trovato indeciso tra attendere o andare al ferro: ha scelto la conclusione personale, perdendo però il possesso. Edwards, in contropiede, ha firmato il +5.
Dopo il timeout chiamato da Navarro, Motley è tornato in campo, ma ha commesso subito un altro fallo in attacco, regalando così un ulteriore possesso agli ospiti e, di fatto, consegnando la vittoria allo Žalgiris.