Il fronte dirigenziale è compatto
Il presidente della LBA, Maurizio Gherardini, è intervenuto ai microfoni di Sport Club su E-TV per commentare non solo la prima giornata di campionato, ma anche le prospettive e le sfide che attendono il basket italiano. Di seguito una selezione delle sue dichiarazioni più significative.
Riflettendo sull’eccezionale affluenza registrata a Roma, Gherardini ha sottolineato: “Sorprendente, non si poteva pensare di avere 6000 paganti all’esordio, un bel segnale. Resta il fatto che abbiamo vissuto una estate di cambiamenti, decisioni e criticità: il modo di vivere lo sport sta cambiando così come sta cambiando il mondo, dobbiamo perseguire certi obiettivi con sempre più maggior forza. La sostenibilità, la solidità, queste sono le cose importanti: sono nate due realtà a Roma e nell’ecosistema che ci circonda può capitare anche altro”.
Quando gli è stato chiesto se l’eventuale creazione di NBA Europe possa rappresentare un rischio per il valore della Serie A, il presidente ha risposto con chiarezza: “È quasi l’opposto. Alla base di tutto servono squadre e realtà che facciano parte di una lega domestica, e c’è la certezza che non ci saranno mai entità che ne escono per andare altrove. Tutti i progetti studiati, tra NBA e FIBA, parlano di realtà che siano anche interne alle proprie leghe. Non so se tutti gli anni saranno frizzanti come questo, ma l’interesse creato da questa evoluzione si percepisce anche in Lega. Il campionato italiano trarrà beneficio, quando l’estero si stabilizzerà”.
Gherardini ha quindi evidenziato come l’attuale trasformazione del panorama sportivo offra nuove opportunità di crescita e consolidamento per la pallacanestro italiana, che potrà trarre vantaggio dal fermento internazionale e dalla capacità di adattarsi alle nuove sfide.