Tutti i retroscena di Massimo Zanetti

03 ottobre 2026 15:41

Da Punter a Mannion

Nella sua intervista rilasciata al Resto del Carlino, Massimo Zanetti ha ripercorso i momenti più significativi della sua gestione alla Virtus Bologna, svelando aneddoti di mercato, decisioni tecniche e occasioni sfumate che avrebbero potuto cambiare il destino del club.

Tra i temi più toccanti emerge il rapporto con Marco Belinelli e Milos Teodosic. Parlando di Belinelli, che di recente ha salutato la Virtus, Zanetti ha sottolineato: «Gli voglio un gran bene. Lo abbiamo voluto come giocatore. Lo abbiamo difeso, lui e Teodosic, quando un tecnico avrebbe preferito escluderli. Resta nella storia».

Il presidente ha poi ricordato alcune trattative che, se andate in porto, avrebbero potuto segnare una svolta per la Virtus. Il rimpianto più grande resta quello per Kevin Punter: «Lui avrebbe voluto tornare. Io lo volevo. Ma non si fece nulla». Ma Punter non è stato l’unico campione vicino alla maglia bianconera: Zanetti ha infatti rivelato che la Virtus ha sfiorato l’accordo anche con Shields e Melli: «Siamo stati vicini a Shields e Melli».

Guardando invece ai pochi rimpianti della sua presidenza, Zanetti cita il caso di Nico Mannion, precisando che le difficoltà incontrate dal giocatore non sono state imputabili a lui: «Tornò distrutto dalla Nazionale. Il professor Borghi l'ha rimesso in piedi. Adesso gioca. E pure bene. Ma in Virtus, non per colpa sua, non ha reso come avremmo voluto».

Quando si tratta di individuare il colpo di mercato più importante della sua era, il presidente non ha esitazioni: «Facile, Teodosic. Nessun dubbio». Tra i componenti attuali del roster, invece, spicca la stima per Tommaso Baldasso: «Lo volevo fortemente. Tanti sbagliano e dopo hanno il braccino. Lui gioca con coraggio».

Zanetti ha inoltre affrontato il tema del futuro europeo della Virtus, confermando la solidità del legame con l’EuroLeague: «altri due anni di intesa». Sul possibile ingresso con licenza stabile, ha spiegato: «Ci siamo anche per quella. Ma vogliamo parlare e trattare. La Virtus non può stare senza Eurolega. E l'Eurolega non può stare senza la Virtus. Siamo il club più iconico in Italia». Più cauto, invece, il giudizio sul progetto NBA Europe: «Per ora sono chiacchiere. Se la Nba dovesse comprare l'Eurolega avrebbe un senso. Diversamente non credo».

In chiusura, Zanetti è tornato sulla recente sconfitta contro Milano, soffermandosi su alcuni episodi arbitrali che non ha digerito. Oltre al discusso fischio fantasma, il presidente ha puntato il dito su un contatto ai danni di Marcus Carr: «Un canestro di Carr nel quale, chiaramente, il nostro giocatore viene spostato in modo irregolare. C'era anche il fallo a favore. Invece, gli arbitri gli hanno pure affibbiato un fallo per una protesta corretta e civile. Ripeto, se pensate che alla fine abbiamo perso di un paio di punti, fate i vostri conti...».

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