Si parte male nella trattativa
La proposta avanzata dalla NBA è stata respinta dalla EuroLeague nelle sue attuali condizioni, ma dalle indiscrezioni che arrivano dalla Grecia emergono dettagli significativi su quanto accaduto nelle ultime ore a Cernobbio, dove si è tenuto il vertice tra i proprietari dei principali club europei.
Stando a quanto riportato da SDNA, il presidente dell’Olympiacos, Giorgos Angelopoulos, si sarebbe distinto per la sua posizione particolarmente intransigente nei confronti dell’offerta NBA.
Alcuni club l'hanno definita «colonialista e inaccettabile».
Sulla stessa lunghezza d’onda si sarebbero schierate anche Olimpia Milano e Baskonia, mentre il Barcellona avrebbe liquidato la proposta economica come «ridicola».
Dimitris Giannakopoulos, patron del Panathinaikos, pur essendo in Italia nelle stesse ore, avrebbe scelto di non presenziare personalmente all’incontro tra i proprietari.
Nonostante l’unanimità nel respingere la proposta nella forma attuale, l’espansione resta in sospeso per permettere la prosecuzione delle trattative. Real Madrid, Panathinaikos e Fenerbahce, infatti, sembrano mantenere un atteggiamento più aperto al dialogo.
Il Real avrebbe richiesto un periodo di 30 giorni per valutare una nuova offerta, mentre il Panathinaikos avrebbe manifestato la volontà di riaprire il confronto con la NBA, mostrando interesse anche verso un modello a franchigie, posizione condivisa dal Fenerbahce.
La richiesta di proseguire le trattative avrebbe però provocato l’immediata reazione dell’Olympiacos, da sempre fermamente contrario ai termini proposti.
Il quadro che si delinea, dunque, è quello di una netta opposizione all’offerta attuale, ma con divergenze interne su come procedere: alcuni club preferirebbero chiudere definitivamente la porta, mentre altri intravedono ancora margini per una possibile intesa.