Le parole del coach in sala stampa
L’Olimpia Milano incassa la quinta sconfitta nelle prime sei giornate di EuroLeague, arrendendosi al Forum contro il Dubai Basketball con il punteggio di 97-101.
Nonostante una prestazione più convincente rispetto al pesante ko subito contro il Real Madrid, la squadra biancorossa non riesce a interrompere la corsa della formazione guidata da Xavi Pascual, pagando a caro prezzo alcune disattenzioni difensive nei momenti chiave della partita.
Al termine dell’incontro, coach Peppe Poeta ha analizzato così la prova dei suoi: «Complimenti a Dubai, una grande partita. Abbiamo lottato duramente per gran parte della partita. Non è stato abbastanza. Abbiamo avuto momenti negativi, ad esempio nel terzo quarto, dove alcuni loro giocatori di talento erano in fiducia. Abbiamo lottato, siamo riusciti a rientrare. Tanti buoni segnali da questa partita, ma non è abbastanza. Guardiamo avanti».
Una delle principali novità della serata è stata la scelta di Poeta di affidarsi a tre esordienti in EuroLeague nel quintetto di partenza, decisione che l’allenatore ha motivato così:
«Onestamente hanno risposto molto bene. Sono partiti aggressivi. Era quello che volevo, dare un segnale a tutti: è servito anche a chi è partito da dietro. Tanti buoni segnali da questa partita. Dubai è fortissima. Sono un po' dispiaciuto perché perdiamo fiducia troppo facilmente. Anche contro il Real abbiamo fatto eccellenti cose per tanti minuti, non abbastanza per competere. Così stasera: un ottimo inizio, spazi buoni nel secondo tempo. Abbiamo più valutazioni di loro, più assist e rimbalzi di loro, più valutazioni. Il loro talento individuale oggi ha fatto la differenza. Mi prendo tante cose di buono: la crescita dei rookie, e tante cose buone offensive. Dietro dobbiamo crescere. Abbiamo provato diverse situazioni, speriamo di arrivare dove vogliamo a un certo punto».
Il coach ha poi evidenziato le difficoltà dei suoi uomini contro le difese avversarie che adottano il cambio sistematico, una strategia che continua a mettere in crisi la fluidità dell’attacco milanese e costringe spesso la squadra a soluzioni individuali.
«Offensivamente soffriamo i cambi. Ti fermano la palla, e devi battere uno contro uno gli avversari. Spesso facciamo fatica. Oggi ci ha messo tanto in difficoltà, la palla si ferma per situazioni di cambio. Oggi abbiamo provato a attivare Mathews. Quando dobbiamo battere l'uomo, facciamo fatica. Ma sull'attacco mi preoccuperei meno».
Con un bilancio di 1-5 in questa prima fase di EuroLeague, ben lontano dalle aspettative di inizio stagione, è inevitabile che si parli anche di mercato. Poeta non ha chiuso la porta a possibili innesti, ma ha sottolineato che eventuali operazioni saranno valutate solo in presenza di reali necessità tecniche:
«Mercato? Siamo sempre sul mercato. Se c'è qualcosa di interessante, Daniele [Baiesi ndr] è vigile sul mercato. Se c'è qualcosa che ci può aiutare, la valutiamo. Aggiungere per aggiungere no. Sapevamo che i rookie avrebbero avuto bisogno di tempo. Siamo dispiaciuti per questo inizio, 1-5, non è quello che volevamo. L'unica soluzione che ho è continuare a lavorare».
Infine, Poeta si è soffermato su Garrison Mathews, uno dei volti nuovi di questa stagione, autore di una prestazione da 21 punti contro Dubai. L’allenatore ha così espresso la propria fiducia nelle qualità dell’esterno americano:
«Lui è un tiratore puro, un 3&D. CI sta dando quello che ci doveva dare. Ha avuto problemi in pre-season, ma è dove doveva essere».
Parole che testimoniano la fiducia dello staff tecnico nelle doti di Mathews, chiamato a garantire pericolosità dall’arco e solidità difensiva in un momento delicato per la stagione dell’Olimpia.