Donnie Nelson parla della nascita della nuova BC Roma
Donnie Nelson non lascia spazio a dubbi sul percorso che BC Roma intende intraprendere: l’NBA Europe rappresenta senza dubbio una grande occasione, ma il destino del club nella Capitale non sarà legato alle decisioni della lega americana. Intervistato da Il Tempo, Nelson ha risposto così a chi gli chiedeva cosa accadrebbe senza NBA Europe: «Non siamo qui per una settimana, vogliamo che tra 100 anni qualcuno possa voltarsi indietro e vedere cosa è stato iniziato qui. E poi il nostro impegno è riportare il titolo a Roma, come ha fatto questo ragazzo», indicando Valerio Bianchini.
Sulla possibilità di entrare a far parte del nuovo progetto NBA, Nelson ha spiegato: «Non lo sappiamo. Stiamo discutendo attivamente, sappiamo qualcosa in più di voi, ma non molto. Le trattative sono uguali in qualsiasi ambito: possono sembrare molto difficili, poi all’improvviso possono cambiare». Un concetto che Nelson ha ribadito anche ai microfoni de La Repubblica: «Ma resteremo in ogni caso», sottolineando che la presenza del club a Roma non dipenderà né dall’approdo in NBA Europe né dalle future soluzioni logistiche per la squadra.
Un altro pilastro del progetto riguarda la valorizzazione dell’identità italiana. «È un nostro impegno, la firma di Mannion era anche un messaggio, prendere un giocatore di origini romane e quella è la direzione. Vogliamo proteggere la pallacanestro europea», ha dichiarato Nelson a Il Tempo. Lo stesso Nelson ha poi raccontato un aneddoto curioso sulla nascita della BC Roma: «Eravamo in Lituania per una celebrazione storica e, dopo un po’ troppa vodka, ci siamo incontrati con Rimantas Kaukenas», che gli propose l’opportunità di rilevare Cremona e riportare il basket nella Capitale.
Nelson pone grande attenzione anche al legame con la città e alla necessità di ricostruire una solida base di tifosi: «Dobbiamo fare alla vecchia maniera, convincendo letteralmente un tifoso alla volta, una famiglia alla volta, stringendo mani». Infine, resta aperto il tema del nuovo impianto e dei possibili rapporti con il calcio capitolino. Sul coinvolgimento dell’AS Roma, Nelson ha dichiarato: «Ryan Friedkin è un amico, quindi ovviamente siamo aperti a queste discussioni».