Sfida complessa con il Budućnost VOLI Podgorica
Reduce dalla delusione maturata sul campo di Scafati, la Dolomiti Energia Trentino è determinata a voltare pagina e a ritrovare entusiasmo di fronte ai propri tifosi. L’occasione di riscatto arriva nel Round 5 di BKT EuroCup, dove l’Aquila dovrà vedersela con il Budućnost VOLI Podgorica, una delle formazioni più temibili del panorama continentale. Questa sfida rappresenta ormai una vera e propria classica europea per i bianconeri: quello in programma sarà infatti il tredicesimo incrocio tra le due squadre, a conferma di una rivalità che si rinnova stagione dopo stagione.
Le parole dei protagonisti
Nazareno Lombardi, assistant coach della Dolomiti Energia Trentino, ha sottolineato l’importanza della gara e la qualità dell’avversario:
«Mi aspetto una partita molto impegnativa contro una squadra solida come il Budućnost, che ha recuperato diversi giocatori e ha cambiato poco rispetto alla scorsa stagione. Arriviamo da una sconfitta amara, che brucia ancora, e dobbiamo riuscire a trasformare questa partita in un’occasione per trarre spunti positivi, crescere, affrontare la sfida con più cattiveria agonistica e fare il meglio possibile per portarla a casa. Per provare ad arginare il talento di Podgorica dovremo innanzitutto essere solidi negli uno contro uno difensivi e nelle scelte che faremo durante la partita. Dovremo esserlo anche in attacco, muovendo bene la palla, attaccando gli spazi, correndo senza palla e facendo le scelte di tiro giuste».
Anche Isaiah Bigelow, ala del club trentino, ha condiviso le sue sensazioni alla vigilia del match, evidenziando le insidie dell’impegno e le lezioni apprese dalle recenti sconfitte:
«Ci aspetta un’altra partita importante e difficile. Podgorica è una squadra fisica, talentuosa e con tanta esperienza. Dobbiamo giocare meglio come squadra, essere più resilienti e riuscire a costruire solidità difensiva, trovando le giuste soluzioni per fermarli con continuità e darci la possibilità di competere contro una corazzata come il Buducnost. Dalle ultime due partite abbiamo molto da imparare. Sono state due occasioni importanti che non abbiamo affrontato nel modo giusto, forse dando alcune cose per scontate. Dobbiamo ritrovare la concentrazione, ripartire dalle basi e lavorare meglio in difesa, apportando gli aggiustamenti necessari. La lezione che ci lascia la partita contro Scafati è che non possiamo sottovalutare nessuna squadra, indipendentemente dalle difficoltà che sta attraversando o dalla situazione in cui si trova. Dobbiamo farci trovare pronti ogni sera: quando non lo siamo, rischiamo di perdere contro chiunque. Sono sicuro che sapremo reagire, ma questa sconfitta deve servirci da lezione».
Trento si prepara dunque a una sfida ad alto coefficiente di difficoltà, consapevole che solo attraverso una prestazione solida e determinata potrà mettere in difficoltà una delle squadre più forti della competizione.