La NBA mette le mani sull'Europa, Cardinale scalpita

18 marzo 2026 07:39

NBA Europe sempre più "invadente"

Da Tuttosport a cura di Daniele Galosso, i tentacoli della NBA sull'Europa che stanno interessando anche il calcio. La Nba allunga i propri, facoltosi, tentacoli sul mondo. Traducendo in termini sempre più concreti i suoi ormai conclamati piani d'espansione, tanto interni quanto esteri. Secondo una dinamica che dovrebbe finire per intrecciare gli interessi dietro l'allargamento della lega ad altre... diciotto franchigie. Sedici più due, in realtà, per essere precisi e per non generare confusione. La novità più imminente, dato che il taglio del nastro sul nuovo "ecosistema" è previsto per l'autunno del 2027, resta Nba Europe. Quello delle sedici franchigie, dunque: dodici fisse (Londra, Manchester, Madrid, Barcellona, Milano, Roma, Berlino, Monaco, Parigi, Lione, Atene e Istanbul i mercati sotto la lente d'ingrandimento) e quattro qualificate a rotazione per meriti sportivi, almeno secondo gli attuali piani. Che prevedono una prima deadline importante già al prossimo 31 marzo, giorno entro il quale sono attese le prime offerte ufficiali. Ecco: ben tre realtà, secondo "The Athletic", sarebbero molto vicine al matrimonio con Nba. E che realtà. Si tratterebbe, infatti, di Saudi Arabian Public Investment Fund, di Qatar Sports Investments e di RedBird Capital: le proprietà, detto in termini calcistici, di Newcastle, Paris Saint-Germain e Milan. Pronte a mettere sul tavolo una "fiche" tra i 500 milioni e il miliardo di euro pur di far parte del nascente progetto, senza però coinvogere - ove presenti - le attuali società della palla a spicchi. Tradotto: a Milano, dove i ragionamenti su un'arena nuova di zecca da circa 20.000 posti si starebbero concentrando sull'area di San Donato, non a caso già di proprietà del Milan, si allontana l'ipotesi di un utilizzo del marchio Olimpia. Lo scenario, dunque, non farebbe che confermare il grande feeling tra Gerry Cardinale e i vertici della massima lega americana, a partire proprio da Adam Silver. E le restanti due franchigie? Le "tasse d'ingresso" in Nba Europe verrebbero utilizzate, in parte, proprio per finanziare l'allargamento della Nba - quella originale, per così dire - a due piazze ricche di fascino e di interessi economici come Seattle e Las Vegas. Le due realtà entranti, però, non prenderebbero il posto di alcun club esistente: la lega americana, infatti, è al lavoro per un'estensione del campionato più seguito al mondo dalle attuali 30 a 32 partecipanti, con tanto di iconico ritorno dei mitici Supersonics, scomparsi nel 2008 con il trasferimento della franchigia a Oklahoma City. La prospettiva, in questo caso, è quella della dell'autunno 2028. Ma già settimana prossima si terrà una votazione importante per il via libera al progetto: serve il giudizio favorevole di 23 proprietari su 30. Per allungare ancor di più i tentacoli sul mondo. 

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