Il lungo si presenta in città.
Dalla Tribuna di Treviso a cura di Federico Bettuzzi, le parole del neo giocatore Tvb. Ripresa dei lavori in palestra con una piacevole novità, per la Nutribullet. Da ieri Leon Radosevic è entrato ufficialmente nel gruppo biancoceleste sostenendo i primi allenamenti con la sua nuova squadra. Il centro croato classe 1990 ha lavorato a pieno ritmo con i compagni mostrando un buon livello di forma fisica. «L'Italia è un po' la mia seconda casa - ha rivelato Radosevic -. Dopo aver parlato con l'allenatore ho rotto gli indugi e ho deciso di firmare per Treviso. L'ultimo posto in classifica della squadra? Lo vedo come uno stimolo. Il gruppo mi sembra solido e penso che con piccoli accorgimenti si possa invertire la tendenza. Possiamo davvero sorprendere tutti e non vedo l'ora di conoscere i miei nuovi tifosi trevigiani». Radosevic è conscio del delicato compito che lo attende ma non è preoccupato: «Dal basket ho imparato tanto, a cominciare dal non soffermarsi sul passato guardando invece almeno tre passi in avanti. Questo è uno sport di squadra, in cui la concentrazione e l'intelligenza hanno un peso notevole. Io l'ho capito compiendo tante esperienze in club diversi e ora porto questo bagaglio qui a Treviso». Nel turnover degli stranieri previsto già per domenica al Palaverde contro Trapani l'indiziato maggiore è DeShawn Stephens. Per l'americano si ipotizza anche una possibile discesa in A2 con Rieti e Forlì interessate a ingaggiarlo. Oggi è atteso lo sbarco del secondo innesto in corsa, Tony Perkins mentre la squadra si sposterà in via eccezionale da S. Antonino a Belluno nel novero del programma degli allenamenti itineranti. Il gruppo di lavoro di TvB si completerà soltanto domani con il rientro di Abdur-Rahkman dall'esperienza con la Nazionale saudita: per l'esterno americano un bottino complessivo di 47 punti, 12 rimbalzi e 9 assist nelle due gare di qualificazione ai Mondiali 2027 sostenute dalla rappresentativa del Golfo contro l'India.