Varese attende il centro, ma il coach non lo vuole

02 dicembre 2025 17:44

Mercato particolare in casa OJM.

Dalla Prealpina a cura di Giuseppe Sciascia. Una trazione posteriore ricostruita con due giocatori di spinta per una Openjobmetis decisa a portare avanti le idee di Ioannis Kastritis a prescindere dai desideri dei tifosi di migliorare il reparto lunghi. La centralità del coach greco nelle scelte di mercato di Varese ha in parte mutato le strategie rispetto alla precedente era Moreyball. Ma la modalità di costruzione del roster, pur cambiando alcune logiche tecniche, è rimasta fortemente identitaria, secondo idee che il popolo biancorosso fatica ancora a comprendere. Prova ne sia lo scetticismo che ha accolto la firma di Carlos Stewart; eppure l'area tecnica è entusiasta. Perchè questo scollamento? Cerchiamo di capire.
Le idee del coach - L'investitura a lungo termine effettuata dal club col rinnovo biennale di Ioannis Kastritis, portando la scadenza del contratto dal 2026 al 2028, è un messaggio chiarissimo da parte della proprietà. La scelta di un allenatore "di sistema" come il coach greco presuppone la necessità di costruire una squadra adatta a mettere in atto lo stile di gioco voluto dal suo allenatore. Logico dunque che l'ex Aris Salonicco sia il "deus ex machina" di tutte le scelte tecniche: è stato così sin dal suo arrivo, quando mise fuori squadra Jaron Johnson senza sostituto dal mercato, e "scoprendo" Elisèe Assui come alternativa di "Nino". Ed è stato così anche ora, raddoppiando la trazione posteriore – prima Iroegbu e poi Stewaart – rispetto al Moody a tre cilindri visto in maglia OJM. Scelte funzionali alle sue idee di gioco, anche se i tifosi continuano a riscontrare criticità nel reparto lunghi.
I dubbi e le risposte - L'aggressività difensiva alla base del "Kastritismo" parte dalla pressione costante sul portatore di palla avversario: più si graffia in retroguardia, più si alza il ritmo trovando punti facili e tiri aperti. L'esatto contrario di quanto accaduto domenica contro Udine: la scelta tattica di Vertemati nel bloccare Iroegbu ha mandato completamente in tilt il sistema di gioco biancorosso. E ha generato interrogativi tra i tifosi: possibile che un coach bocciato in passato dai risultati del campo a Varese possa dare scacco matto con una sola mossa a Kastritis? La risposta dell'area tecnica è stata quella di affondare il colpo su Stewart, per affiancare ad Iroegbu un'alternativa che permetta all'attacco OJM di non dipendere soltanto dalle iniziative del nigeriano.
La causa e l'effetto - La lettura differente fra area tecnica e tifosi del rapporto causa-effetto delle difficoltà dell'OJM rischia di creare sfiducia nei confronti dell'area tecnica. La coppia Sogolow-Horowitz è nel mirino dei tifosi da tempo, sebbene gli investitori vecchi (tra cui c'è lo stesso Sogolow) e nuovi li considerino basilari per le strategie. E dopo lo stop con Udine anche Kastritis non è stato esente da critiche. Ora però la nuova Varese dovrebbe consentire al coach greco di sviluppare il suo basket in maniera efficace: se l'obiettivo è aumentare il vigore difensivo e la velocità del gioco, passare da zero (con Moody) a due (con Iroegbu e Stewart) uomini di spinta dovrebbe avvicinare l'OJM allo stile di gioco voluto dal suo allenatore.
Il responso del campo - L'upgrade del roster utilizzando le risorse fresche in arrivo ha seguito la direzione indicata dal coach, come è logico che sia nell'attuale formato della struttura organizzativa. E come è logico che sia, Kastritis si gioca il credito della piazza puntando sulle sue idee: se avrà ragione, come è stato lo scorso anno per ridisegnare il roster nell'ultimo terzo della stagione 2024/25, si ricostituirà il feeling tra pubblico e allenatore, e la fiducia che aveva portato i tifosi a considerare la sua conferma come la certezza più importante nella ripartenza dopo le sofferenze dell'anno scorso. Il terribile mese di dicembre, partendo dalle due trasferte consecutive di Cremona e Brescia (saranno tre contando anche Trapani, unica tappa a Masnago il 21 dicembre con Trieste), esprimerà il verdetto del campo: promosso con la svolta della Banda Bassotti, o bocciato con l'esigenza di rimettere mano al roster nel reparto lunghi? 

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