Fondamentali i due punti.
Da QS a cura di Francesco Pioppi, la preview di una sfida delicatissima. Non è ancora l'ultima spiaggia perché siamo 'soltanto' alla fine del primo girone, ma quella di stasera con Sassari è già una partita chiave in ottica salvezza. Ormai incapace di vincere lontano dal 'PalaBigi', dove un successo in campionato manca dal 12 aprile con Scafati, è chiaro che la truppa di Priftis riponga le proprie speranze nei match interni, dove il pubblico di via Guasco riesce sempre a tirare fuori qualcosa in più dalla squadra. Certo, fa un po' venire i brividi pensare che debba essere l'inossidabile tifo biancorosso a spingere il cuore di Vitali e compagni oltre l'ostacolo, ma questi sono i fatti – inconfutabili – in relazione ad un gruppo che procede a tentoni da diversi mesi. Ormai non si tratta soltanto di una questione tecnica o tattica, perché a Cremona la Pallacanestro Reggiana è andata a fondo prima di tutto dal punto di vista emotivo e – dopo un primo quarto promettente – si è letteralmente inceppata, segnando la miseria di 25 punti complessivi nei due quarti centrali. Oggi, dunque, è attesa una risposta inequivocabile altrimenti – nonostante la probabile esclusione di Trapani – mettersi alle spalle anche una sola squadra (Treviso? Cantù?) potrebbe diventare piuttosto complicato. «Affrontiamo una gara cruciale per il nostro percorso – ha commentato Priftis - Dovremo mettere in campo il massimo livello possibile di attenzione, energia e senso di responsabilità. Ci troveremo di fronte un team tra i più in forma della Serie A, come dimostrano i risultati». Il Banco di Sardegna ha effettivamente battuto Brescia nell'ultima giornata, portando a tre i successi consecutivi in Serie A (le altre vittime Treviso e Trapani), ma prima del 28 dicembre (blitz contro la Nutribullet) non vinceva in trasferta dal 6 aprile a Pistoia. Tradotto: Johnson e compagni saranno pure in forma, ma non sono diventati improvvisamente una corazzata imbattibile. «Non sarà disponibile Cheatham – ha aggiunto il coach - il cui problema sta assumendo caratteri di cronicità». Che l'infortunio non fosse passeggero lo si era capito da tempo e aveva meravigliato un ritorno in campo così accelerato. I fatti hanno detto che i guai non erano alle spalle e purtroppo si è perso altro tempo prezioso. Volendo trovare un risvolto positivo alla vicenda, ora Thor dovrà restare in campo parecchi minuti ed essendo uno degli elementi migliori, non è affatto un male. Di fronte ci saranno esterni molto produttivi come Johnson e Buie (15,2 e 14,1 punti di media) che sono il motore del quarto attacco del campionato (86,8), tutto il contrario di Reggio che - essendo il team che segna meno di tutte (78,9) - dovrà cercare di vincerla in difesa.