A margine della tripla esiziale di Alibegovic.
Da La Provincia Pavese a cura di Stefano Brochetti, l'analisi post sconfitta con Udine. La zampata dell'ex ha fermato il Derthona nel primo di due confronti casalinghi consecutivi contro le squadre del Friuli-Venezia Giulia. Sabato sera Udine ha espugnato la Nova Arena per 79-80 lasciando una profonda delusione, al termine di una sfida giocata punto a punto che i bianconeri parevano potere fare propria, grazie al canestro di Vital e al libero di Strautins, purtroppo uno solo su due, che avevano messo il punteggio sul + 2 a 15" dalla fine. La prodezza di Alibegovic, già aTortona protagonista negli anni di A2, ha ribaltato il risultato a 5' dalla fine e il ferro centrato da Vital in un ultimo possesso che dai giocatori poteva essere gestito meglio, cercando magari l'ingresso in area per un tiro più semplice da 2 o per trovare un fallo, ha segnato la sconfitta, la terza su quattro partite nel girone di ritorno: se però quelle con Milano e Brescia potevano essere considerate accettabili, con buone prestazioni contro roster più strutturati, questa contro Udine ha lasciato amaro in bocca per come maturata, dopo una gara giocata punto a punto. Hanno ragione anche dal canto loro i friulani a esultare dopo cinque partite perse in questo modo finora, ma dal lato bianconero il risultato pesa in termini di classifica: la vittoria di Venezia e il successo di Brescia contro Milano allungano il distacco dalle prime quattro, ora situate 4 punti sopra il Derthona (vetta a +10, ma lo indichiamo solo per statistica). Mentre il successo della stessa Udine avvicina il gruppone centrale e la prossima avversaria, Trieste, attuale sesta ed ospite alla Nova Arena di Tortona domenica prossima alle 17.30, ha battuto Treviso portandosi appena 2 punti sotto i bianconeri. Il Derthona inoltre sconta un periodo di appannamento di giocatori preziosi: Baldasso ha messo 10 punti ma quasi tutti ai liberi e nelle ultime partite ha segnato pochissimo; Gorham fa ottimo lavoro difensivo ma non è andato a referto del tutto, così come Biligha, non a segno una volta dal campo; Chapman è presente ma incide poco; Manjon non ha ancora trovato condizione dopo il lungo infortunio. E poi le pessime percentuali di squadra ai liberi indicano la necessità di un lavoro specifico. Così commenta coach Mario Fioretti: «È stata una partita durissima, giocata alla pari, con qualche parziale per noi nel primo tempo, un +8 per loro nel secondo ricucito da parte nostra e alla fine, le cose stavolta sono girate a favore degli avversari, come altre volte a nostro favore. L'unica vera differenza a livello numerico sono stati i tiri liberi, in una partita persa di 1 punto, tirare sotto il 70% incide in modo negativo». Sullo sviluppo dell'ultimo attacco della gara il tecnico forse chiedeva scelte diverse: «Avevamo pensato di attaccare il canestro per provare a prendere un fallo oppure in seconda battuta con un'altra opzione per Strautins, ma Vital non ha trovato il pertugio giusto. L'idea non era quella di prendere un tiro da fuori ma non sempre riesce quello che si vorrebbe. È una sconfitta che qualcosa ti lascia come scorie, abbiamo una settimana di lavoro piena per analizzarla ed arrivare pronti domenica prossima con Trieste».