Momento difficile per gli uomini di coach Brotto
Da La Provincia di Cremona a cura di Daniele Duchi, il momento della formazione lombarda. Non è semplice commentare la sconfitta subita dalla Vanoli sul campo della Dinamo Sassari, non tanto per il ko che in trasferta ci può sempre stare, quanto per la prestazione molto insufficiente e sconfortante. Che la formazione di casa, profondamente ritoccata rispetto alla gara di andata sia a livello tecnico (l'alle natore croato Mrsic ha sostituito Bulleri) sia di roster, abbia trovato in questa fase della stagione una quadratura migliore lo si era già visto, ma la brutta sensazione vissuta nel vedere la gara di domenica è stata quella di una Vanoli mai realmente in partita, priva di quelle caratteristiche mostrate in precedenza durante la stagione, soprattutto senza la determinazione, la personalità e la cattiveria agonistica che necessitano in queste gare dal sapore della sfida diretta. Ne abbiamo parlato anche recentemente, la classifica continua a sorridere alla squadra di Gigi Brotto, in coda c'è chi fatica notevolmente e non riesce ad uscire dalle sabbie mobili, e anche se alla fine è prevista una sola retrocessione, non per questo va fatto l'errore di allentare l'attenzione massima. Ma c'è un altro aspetto che perplime da un po'ed è la sensazione che un giocatore importantissimo pur giovane ma dotato tecnicamente e fisicamente qual è Ousmane Ndiaye, sia uscito (si spera momentaneamente) da quello che è il contesto di gruppo. In partita sembra estraniarsi dal concetto dell'unione di intenti, se non trova la via del canestro sembra andare in crisi di convinzione dei propri mezzi e non si rende più utile alla causa, soprattutto in difesa e negli aiuti ai compagni. Con la Virtus il Gigi da Cittadella lo ha panchinato a lungo, a Sassari è stato in campo 27 minuti ma ha fatto bottino (di punti) solo quando i buoi erano abbondantemente scappati. Nel complesso la Vanoli ha concesso di tutto e di più a Sassari che, nonostante l'assenza della guardia americana Johnson, ha mandato ben sei uomini in doppia cifra, mentre gli ospiti hanno avuto percentuali di realizzazione troppo insufficienti (42.3% da due, 40% da tre) per sperare di fare almeno il solletico agli avversari. Una giustificazione però va riconosciuta alla Vanoli: un importante allenatore del passato ha sempre sostenuto che quando una squadra si allena male a causa di assenze ed infortuni, perde il ritmo acquisito e ne paga le conseguenze in partita. I ragazzi di Brotto, dopo il blitz di Trento, hanno dovuto fare a meno durante la settimana e in partita dell'apporto del capitano Burns e del play titolare Durham. Questo comporta una qualità inferiore degli allenamenti, un rimescolamento dei ruoli (per la Vanoli un aspetto non da poco avendo adottato la formula del 5+5 ed avendo così meno frecce a disposizione nella propria faretra) per sopperire alle assenze, ed un recupero della condizione più lungo nel momento in cui torni ad avere tutti a disposizione. Certo, le scusanti non mancano ma l'atteggiamento e la convinzione sono totalmente mancati a Sassari, dove i padroni di casa hanno anche ribaltato a proprio favore la differenza canestri. È chiaro che, a questo punto, diventa davvero importante il prossimo appuntamento di campionato che vedrà la Vanoli ospitare sabato al PalaRadi (19.30) Cantù, formazione attualmente in penultima posizione a quota 8, ma anch'es s a reduce da diversi cambiamenti in panchina (chiamato De Raffaele in sostituzione di Brienza) enel roster.Unmatch cheper Burns e compagni potrebbe significare il rilancio in campionat o.