Matteo Cotelli: «Scriviamo una pagina di storia»

07 febbraio 2026 06:49

Le parole della vigilia

Da BresciaOggi a firma Alberto Banzola, le parole del coach in vista della Virtus Bologna. La lunga attesa verso il big-match di lunedì tra Germani e Virtus sta facendo aumentare le aspettative del pubblico e degli addetti ai lavori. Perchè Brescia-Bologna è diventata una sfida d'alta classifica, un «clasico» tra formazioni che hanno saputo ricostruire su glorie passate, seppur diverse a livello di palmares, un presente di successo. Più che una sfida, un «clasico» Quasi a creare un filo conduttore tra il basket che fu e quello attuale, a presentare la sfida accanto a Matteo Cotelli ieri era presente in conferenza stampa Matteo De Maio, direttore generale di Btl ed ultimo allenatore del «fu» Basket Brescia, nella stagione 1995/6. «Siamo contenti - commenta De Maio - di essere match-sponsor in un momento prezioso, per la sfida contro Bologna a pochi mesi dalla finale scudetto. Rappresenta un particolare sentimento, una partita contro una società ricca di storia, tradizione e di grande rilevanza sia in Italia, che in Europa, che evoca emozione e un forte senso di sfida». Un testimone invisibile viene passato tra i due ultimi allenatori «made in Brescia» della nostra pallacanestro di livello quando la parola passa a Matteo Cotelli: «È una gara senza necessità di presentazioni particolari - ricorda coach Cotelli -, come già dissi una settimana fa. Ha una forte rilevanza per la classifica e si gioca sul campo di casa, unico ad essere imbattuto in serie A». Un record, a livello europeo, condiviso con squadre del calibro di Fenerbahce, Maccabi, Olimpiakos Pireo. Dopodomani però arriva la Virtus, che a Brescia ha ricordi di vittorie importanti, soprattutto lo scudetto 2024/5, conquistato in una gara-3 senza grande storia. «È un club che sta facendo tanto, giocando a livelli alti. Ho chiesto ai miei ragazzi di dare il massimo: dovremo essere la nostra versione migliore. Ho chiesto loro di spingerci oltre i nostri limiti, e lo chiedo anche ai tifosi». L'appello ai tifosi Un appello ai 5300 che affolleranno le tribune del pala- Leonessa, nonostante la partita infrasettimanale: «Tutti assieme possiamo scrivere una bella pagina di storia. I nostri tifosi ci danno sempre un grande apporto ed a loro chiedo di essere ancor di più il nostro sesto uomo». Anche perché il roster della Germani non è nella sua forma migliore: «Nikola Ivano vie non si è ancora allenato. Spero che lunedì sarà della partita, ma se scenderà in campo non sarà al massimo. Proveremo a farlo giocare, ma molto dipenderà da come si sentirà nell'allenamento di domani. Abbiamo avuto a che fare con un virus intestinale per Momo Ndour e ieri si è scavigliato Joseph Mobio: non sappiamo però l'entità dell'infortunio». Anche la Virtus ha l'infermeria affollata (ieri sera al Pireo mancavano Diouf, Morgan e Pajola) e non sembra esserci una favorita, anche se Brescia ha dimostrato di essere un osso durissimo: «Pensiamo al cammino incredibile e straordinario fatto fino ad oggi. Immaginare di scendere in campo il 9 febbraio contro Bologna ed essere davanti è qualcosa di enorme: ci aspettiamo di trovare una Bologna al massimo della condizione e della voglia. Ci attende una partita estremamente difficile». Non sarà una rivincita quella di lunedì, ma un nuovo capitolo scritto da Della Valle e soci di questo racconto meraviglioso. «Provare a vincere, non a vendicarsi - conclude Cotelli -: per la nostra città, per i valori che i ragazzi sanno esprimere con la nostra pallacanestro e per noi stessi. Dobbiamo provarci a tutti i costi».

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