L'allenatore fa le carte alla grande sfida
Da BresciaOggi a cura di Alberto Banzola, le parole di un grande ex. La partita che tutti aspettano, quella tra Brescia e Virtus Bologna di domani sera al palaLeonessa (contesa alle 20) ha avuto un protagonista che ha vissuto la sfida su entrambe le panchine: Andrea Diana. Il doppio ex più amato di sempre in Lombardia è il coach livornese, arrivato a Brescia da vice di Sandro Dell'Agnello ed andato via dopo aver portato la Germani in Europa, averle dato la promozione in serie A, sfiorando la conquista del primo trofeo della storia del basket. Anni importanti anche quelli alla Virtus, da vice di un bresciano doc come Sergio Scariolo, con la conquista di 1 Eurocup (2021/2) e 2 Supercoppe (2021- 2022), la seconda conquistata proprio sul parquet del palaLeonessa. In palio il primo posto Che domani sera brillerà per la sfida con il palio il primo posto in classifica e la leadership di una Lba che lombardi ed emiliani si contendono dalle primissime giornate di questa stagione. Parole di puro rispetto per il lavoro della Germani quelle del coach labronico, alla guida della Libertas Livorno, che in A2 sgomita per provare a centrare l'obiettivo grosso, quello della promozione in massima serie. «Con grande merito Brescia si è consolidata ai vertici della classifica - racconta Diana - e dividerei questo successo tra la caratteristiche del roster ed il grande lavoro di Matteo Cotelli». Che proprio Diana inserì nello staff tecnico della prima squadra nel 2014, assieme a Max Giannoni, a Brescia dal 2009. «Matteo è stato bravissimo; ovviamente c'è una squadra che ha dei leader conclamati e questo aiuta. Ma non si deve dar nulla discontato». Da head coach, Diana ha l'occhio lungo, ed esperto, di saper guardare cosa nello staff tecnico sta funzionando al meglio. Sento parlare poco di Carlo Voltolini (preparatore fisico della prima squadra, ndr): credo sia stato un acquisto importantissimo, soprattutto all'interno di un gruppo forte ma non numerosissimo». Il dubbio Ivanovic Già: il cruccio di Brescia è che se avrà in campo Nikola Ivanovic, non potrà contare su di lui al 100% senza dimenticare i problemi di caviglia di Joseph Mobio. Pure Bologna deve fare i conti con l'infermeria: dopo gli schiaffi di Eurolega presi ad Atene dall'Olimpiakos senza Diouf, Morgan e Pajola, ci si domanda che tipo di reazione avranno le V nere a Brescia. «Mi aspetto una bella sfida al vertice - prosegue Diana - : Bologna ha qualche acciacco fisico, ed allungare a +4 sarebbe un grande vantaggio per la Germani». Un tesoretto da custodire con parsimonia, ma coach Diana ammonisce subito chi pensa che possa un successo chiudere la stagione: «Non puoi "gestire" questi quattro punti: intendo dire che perdere il ritmo potrebbe essere deleterio. Le motivazioni delle altre squadre possono fare la differenza, e quello di Lba è un campionato di alto livello, dove anche chi sta in basso può far male a chi sta in alto». Diana e l'album dei ricordi Brescia - Virtus Bologna è diventata una classica del nostro basket anche per merito di coach Diana, legato da affetto ad entrambe le piazze. E con lui apriamo l'album dei ricordi della sfida da vertice: «Dalla parte biancoazzurra sicuramente metto in cima le due vittorie incredibili con i canestri di Vitali (2017/8 al Paladozza, 2018/9 in casa) a fine gara, ed il successo a Firenze ai quarti di finale di coppa Italia (2018). Per Bologna metto le vittorie al palaLeonessa con punteggio ampio. Con il Palaleonessa che mi ha portato bene, vincere a Brescia la seconda Supercoppa è stata la ciliegina sulla torta». C'è anche un ricordo amaro per Diana e dolce per Brescia. «Eh - sospira Diana -, il rammarico della coppa Italia persa a Torino (2023)». Il pronostico per domani Lanciamo i dadi assieme ad Andrea Diana e vediamo il pronostico per domani sera: «Mi aspetto una partita d'equilibrio : il doppio turno di Eurolega della Virtus Bologna e qualche acciacco in più per i bianconeri, fanno pendere la percentuale dal lato di Brescia. E non dimentichiamo il percorso netto al palaLeonessa della Germani, per me leggermente in vantaggio rispetto alla Virtùs».