Matteo Cotelli: «Serviva la perfezione, ma...»

10 febbraio 2026 07:36

La sala stampa con il coach Germani

Da BresciaOggi a firma Alberto Banzola, la sala stampa con coach Cotelli. Si ferma la striscia della Germani Brescia, che dopo 9 successi casalinghi consecutivi deve cedere il passo - e il primato - alla Virtus Bologna capace di guidare per 40 minuti la sfida che la porta sul 2-0 negli scontri diretti. Seconda sconfitta in questo 2026, dopo quella di inizio anno in Sardegna. In casa Brescia, ovviamente, non si fanno drammi, ma la differenza tra i 2 roster è apparsa netta: «È stata una partita dura - racconta con rammarico Matteo Cotelli -: complimenti a Bologna che ha disputato una partita tostissima». Il bicchiere è mezzo pieno ma anche mezzo vuoto: «In tanti momenti non siamo stati capaci di interpretare la partita nella maniera corretta: potevamo avere più possessi per scavare un parziale a nostro favore e non siamo mai stati capaci di sfruttare questo aspetto». Dall'altra parte del parquet la Virtus concentrata e desiderosa di riscatto dopo 3 sconfitte consecutive tra campionato ed Eurolega: «Tanto merito dei nostri avversari che non ci hanno perdonato nulla - riconosce l'allenatore della Germani -. È sempre mancato quel qualcosa per mettere la gara sui nostri binari». La differenza Le V nere hanno fatto vedere la profondità di una squadra costruita per cercare di vincere tutto il possibile: «Bisogna guardare agli avversari oltre a quello che potevamo fare o meno noi. Strutturalmente e per talento Bologna ci è superiore: con grande lavoro di squadra abbiamo mostrato di poter provare a tener testa a un avversario di questo genere». Snaturandosi in campo rispetto agli standard della Germani: «Abbiamo cercato di lavorare in settimana per cercare di togliere spazio ai loro migliori realizzatori. Sapevamo di dover fare qualcosa di diverso, ma come abbiamo alzato un attimo il piede dall'acceleratore ci hanno punito. Penso a Morgan nel secondo quarto e ad Edwards dopo l'intervallo». Vorrei ma non posso è sembrato il leit-motiv della serata: «Ripenso a episodi come le 2 palle perse in contropiede dopo una grande difesa, o la gestione dell'ultimo possesso del terzo quarto o l'inizio della ripresa: episodi che, dopo aver ritrovato le energie mentali, hanno creato una frustrazione, che subentra. Dobbiamo imparare ad essere più bravi ad avere la giusta lucidità». Virtus, ancora tu... «Non è un caso che, se non sei perfetto, con Bologna non riesci proprio a metterti in gara sostiene Cotelli -. Aggiungiamoci che stavolta è arrivata la versione allacciata dei bianconeri a peggiorare la situazione: se non sei più che perfetto, e non lo siamo stati neppure alla Virtus Arena e tanto meno stavolta, non puoi pensare di vincere. L'evidenza è che una squadra così, se non sei lucido per 40 minuti, diventa difficile per non dire impossibile giocarsela». Cotelli aveva chiesto alla sua squadra di essere la migliore espressione di se stessa: la squadra lo è stata a tratti: ciò nonostante la classifica recita Brescia e Bologna 30, Milano e Venezia 26: «Giocare queste partite e pensare di essere alla pari con Milano e Bologna, com'è successo nelle ultime 2 settimane, credo sia un elemento da non sottovalutare: per noi, per la piazza. Non metto le mani avanti, ma nell'ultimo mese e mezzo abbiamo avuto tanti problemi. Essere comunque lì ci dà un senso di fierezza e di orgoglio». 

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