Ultima uscita della Reyer prima delle Final Eight
Da La Nuova Venezia a cura di Matteo Contessa. Ultimo step per la Reyer prima della Final Eight di Coppa Italia: si chiude domani al Taliercio contro l'UnaHotels Reggio Emilia. Neven Spahija riavrà nel roster sia Cole sia Nikolic, Bowman è guarito dalla lesione al polpaccio, ma forse non verrà rischiato, anche se potrebbe andare in panchina come accaduto con Gerusalemme. Leonardo Candì è uno dei tre ex della partita, come Lever e Michele Vitali. A Reggio Emilia ha giocato per 5 stagioni, dal 2017 al 2022 quando andò a Tortona, è stato anche capitano dei biancorossi con 156 presenze. «Reggio Emilia è una squadra molto profonda, Priftis può utilizzare tanti giocatori», ha spiegato il play della Reyer, partito nello starting fi ve contro Napoli e Gerusalemme per l'assenza di Rj Cole, «arriva dopo una sconfitta in Fiba Europe Cup, quindi sarà vogliosa di riscattarsi. Soprattutto in questo periodo sta cercando di risalire la china in classifica in campionato». L'UnaHotels, prima di osservare domenica scorsa il turno di riposo, aveva vinto le ultime due partite in trasferta, prima a Udine (90-85) e poi a Varese (76-61 ), in mezzo l'incredibile sconfitta casalinga contro Cantò (78-79). Il roster è stato rinforzato, inserendo nuovi giocatori, ci aspetta una partita molto fisica. Reggio Emilia cercherà di pressarci, di metterci le mani addosso, noi dovremo essere bravi a rispondere e a imporre il nostro gioco». Reyer che negli ultimi due mesi ha dovuto fronteggiare gli infortuni di Parks, Bowman e Nikolic, i problemi familiari di Horton e l'assenza di Cole per la nascita della figlia, eppure è terza in campionato e ha chiuso al quarto posto nel girone della regular season in Eurocup. «Il lavoro quotidiano ci ha permesso di sopperire a queste problematiche. Anche la Reyer è una squadra profonda, siamo un bellissimo gruppo, riusciamo a imporre le nostre qualità e stiamo esprimendo un buon basket». Candì è stato spesso protagonista. «Le ultime settimane sono state anche divertenti, abbiamo disputato gare toste, ma soddisfacenti sul piano dei risultati. Questo aumenta la nostra autostima, siamo in crescendo, adesso aspettiamo il rientro dei giocatori infortunati che ci daranno sicuramente una grande mano. Anche nelle difficoltà siamo stati bravi a venire fuori positivamente. A livello personale sono contento, posso migliorare su alcuni aspetti». L'attacco non è quasi mai stato un problema per la Reyer, negli ultimi mesi sta uscendo fuori anche la corazza difensiva della squadra di Spahija. «Sì, ma credo che il nostro sistema difensivo sia sempre stato di buon livello, ci siamo sempre allenati duramente anche in difesa perché è importante tanto quanto l'attacco. Magari nell'ultimo periodo ci siamo focalizzati di più su alcuni aspetti rispetto ad altri e questo ci consente di fare un po' meglio rispetto al passato. Il nostro intento è vincere le partite, se è uno a zero o 101 a 100 non importa».