Nikola Ivanovic fuori per più tempo
Da Il Giornale di Brescia a cura di Daniele Ardenghi, la situazione in casa Brescia. «Chi è senza peccato scagli la prima pietra», disse Gesù, secondo il Vangelo di Giovanni. «Alzi la mano chi se la sente di giocare», affermerà stamattinaMatteo CotelliaVarese, prima dellapartita che la Germani disputerà a Masnago. Si perdoni il parallelismo tra il sacro e il profano. Resta il fatto che la gara di oggi - senza mancare di rispetto né al match stesso né tanto meno aH'awersaria - passa un po' in secondo piano rispetto al problema legato a Nikola Ivanovic. Che si è infortunato alla spalla (strano contraccolpo con conseguente intorpidimento della parte sinistra di collo e braccio) nel match con Udine, ha saltato la partita di Milano ed è rientrato, visibilmente sotto tono, lunedì contro la Virtus Bologna. Il playmaker montenegrino salterà la Coppa Italia e lo stop potrebbe essere lungo. Da parole ufficiali di Cotelli, «lunedì e martedì verranno effettuati nuovi esami». Ma il timore è di perderlo per diverso tempo. Tradotto: dopo la Final Eight la Pallacanestro Brescia tornerà in campo a Cremona, il 15 marzo (di mezzo pausa per le Nazionali e turno di riposo), e sembra inverosimile immaginarsi Johnny già a disposizione. Questo è solo un capitolo della vicenda della «settimana peggiore della nostra stagione», come sottolinea il trentottenne bresciano in conferenza stampa. Ndour non è al meglio e rischia di non giocare. Fino a ieri Massinburg aveva la schiena bloccata. Bumell ha saltato l'ultimo allenamento e Cournooh avrebbe fastidio a polso e gomito. La squadra - o ciò che ne resta - si è allenata grazie all'ingente utilizzo delle giovanili e di David Moss (43 anni il prossimo 9 settembre), che si è riallacciato le scarpe ed è sceso in campo. Ora, è difficile pensare che tutti i giocatori elencati (Ivanovic escluso, lui è out) siano assenti oggi. Ma bisognerà davvero fare la conta. Come saranno necessarie valutazioni ed eventuali azionirapide post Coppaltalia (siinizia mercoledì, alle 18, a Torino, contro Udine) per provare a sostituire il montenegrino. Da sapere. Varese-Germani è in programma oggi, alle 18.15, all'Itelyum Arena. La gara èvalida per la ventesima giornata di regular season, quinta del girone di ritorno. La radiocronaca diretta è sulle frequenze di Radio Bresciasette. Sul sito del GdB gli aggiornamenti testuali. Interrogativi. Va ripetuto, non per togliere peso alla partita, che il tema più cogente inizia a essere il futuro. Perché la Germani è seconda a 30 punti (dodicesimo posto, a 12, per Varese). Ilmargine di vantaggio sulla zona play off è ampio e la Coppa Italia - a organico pieno - sarebbe stato un obiettivo tutto sommato «possibile». Cotelli, nonostante le avversità, non si tira indietro: «Nonpartiamo battuti con Varese, non partiremo battuti con Udine». Comunque vadano queste gare, ci sono ormai praticamente due terzi della stagione vissuti ai vertici, che non vanno assolutamente sprecati. «Il club è sempre vicino alla squadra - sottolinea l'allenatore -. L'intenzione e la volontà è quella di muoversi in entrata, solo però se si trova il "pezzo giusto". E seguendo criteri legati a equilibri tecnici ed economici. Le valutazioni andranno fatte post-Coppa Italia». Solo che il mercato offre poco, in quel ruolo, che sia di livello sufficiente per potersi avvicinare a Ivanovic. Che il coach loda, per la totale abnegazione che ha dimostrato nello scendere in campo con Bologna, lunedì, anche se era evidente che facesse grande fatica. L'allenatore ha parole di lode per la squadra in generale, dato che ha dimostrato di sapersi adattare con coraggio alle assenze (numerosissime quelle diMassinburg, ma sono mancati pure Ndour e Della Valle, oltre che lo stesso Ivanovic, nella già citata gara di Milano). La soluzione più logica è di gettare Massinburg sul parquet dal primo minuto nel molo di play. Di alternarlo a Coumooh, con la consapevolezza che Della Valle può portare il pallone. Ma, ad esempio, almeno per la partita di oggi, i primi due sono in dubbio... Ndour non al meglio Massinburg schiena bloccata, Bumell e Coumooh debilitati L'allenatore Cotelli: «Occhi sul mercato ma solo per un elemento adatto a noi» Openjobmetis sempre indecifrabile e imprevedibile, stagione da alti e bassi Varese, dopo quasi sei mesi di stagione, è ancora una squadra difficile da decifrare. 0, meglio, da un lato lo è per scelta, avendo sposato una filosofia di pallacanestro che difficilmente va a braccetto con la solidità, ma dall'altro lo è per una chiara mancanza di costanza. I biancorossi, dopo aver aperto il campionato con una sola vittoria nelle prime sette giornate, hanno vinto quattro delle successive sei per poi conquistare un solo successo nelle ultime cinque. Un cammino che ha poco a che vedere con il valore deH'avversario, visto che tra i sei successi stagionali figurano anche Trieste, Napoli e Olimpia Milano. L'esclusione dal campionato di Trapani, con la conseguente riduzione a una sola retrocessione, ha sicuramente influito sulla pressione e sui piani brianzoli, che hanno anche smesso di muoversi sul mercato. La produzione offensiva della squadra Kastritis è quasi totalmente affidata al reparto stranieri trascinato dal lungo finlandese Nkamhoua e dall'ala Usa Moore, oltre ai due esterni inseriti a stagione in corso Iroegbu e Stewart. Varese dipende totalmente dalla gestione del ritmo di gioco e dalla percentuale dall'arco visto che prende quasi lo stesso numero di conclusioni sia da 3 sia da 2. Proprio questi aspetti la rendono una squadra imprevedibile da affrontare, soprattutto in casa, dove può contare sul sostegno di Masnago, a maggior ragione ora che l'obiettivo salvezza è sempre più vicino.