Allarga le braccia il coach bresciano
Da BresciaOggi a cura di Alberto Banzola, le parole di coach Cotelli a fine partita. Avere accarezzato una vittoria in una situazione di totale emergenza: Brescia esce sconfitta da Varese per un solo canestro. E sono mille i rimpianti oltre alle attenuanti. E non inganni il primo tempo, quello del 37-55 che ha illuso tutti: la ripresa vede la Germani arrancare, perdere tutte le certezze e le energie, con diversi errori su cui riflettere. «Ringrazio la squadra - le prime parole di uno sconfortato Matteo Cotelli -. Le condizioni fisiche non erano ottimali. Siamo corti di energie e questo è emerso chiaramente». Partita dai due volti. «Nel terzo e quarto parziale Varese ha avuto un'energia e una fisicità che noi non avevamo. Ci è mancata la lucidità. Certo, potevamo far meglio a livello di gestione della partita». Non il massimo in vista di Torino. «Dispiace tanto perché avremmo preferito giocarci al meglio le finali di coppa. In ogni caso ci teniamo a fare bene e a provare a disputare al meglio il quarto con Udine. Per farlo dovremo però migliorare nelle cose in cui siamo mancati qui a Varese». Il tutto in una situazione molto complicata. «L'assenza di un giocatore come Ivanovic è pesata e non è una scusa. Aggiungiamoci Massinburg e Ndour non al meglio, Burnell con problemi al ginocchio, Coumooh al gomito... Questi siamo e questi resteremo anche a Torino». Bene, ma non benissimo. «Faremo la conta dei feriti. Per allenarci in settimana abbiamo fatto rimettere le scarpe a David Moss con cinque ragazzi delle giovanili». Ovviamente si deve parlare di mercato. «I tempi del mercato non sono i nostri. Cercheremo di fare qualcosa durante la pausa post coppa. Ma ci dovranno essere le condizioni tecniche ed economiche per poter fare delle aggiunte».