La Virtus soffre ma vince, ed è vetta solitaria

16 febbraio 2026 07:17

Una tripla di Vildoza chiude il match

Dal Corriere di Bologna a firma Luca Aquino, la vittoria bolognese con vetta solitaria. Soffre, la Virtus, in una partita che probabilmente le servirà a trovare l'intensità giusta in vista della Final Eight, ma alla fine la porta a casa e si issa da sola al comando della classifica. Due punti di vantaggio su Brescia, caduta sabato a Varese, e il 2-0 negli scontri diretti a nove partite dal termine della regular season, un bel tesoretto concretizzato da questo successo su Udine che dopo una dozzina di minuti sembrava scontato e che invece a tre dalla fine era tornato ampiamente in discussione. L'Olidata si era infatti issata a +20 (39-19) dopo un inizio di partita ai limiti della perfezione, dalla difesa aggressiva e puntuale che costringe i friulani a buttare 7 palloni all'attacco spumeggiante in campo aperto. Poi all'improvviso tutto svanisce, la difesa subisce 34 punti nel secondo quarto con sei triple e tre giochi da tre punti e l'attacco si blocca masticando il pallone (8 assist e 12 palle perse dopo il primo quarto). Con Trento si era sprecato un +17 a 12' dal termine, qui il +20 era molto lontano dal tramonto del match ma il rischio di scialacquarlo nuovamente è diventato concreto con il pareggio a 3' dalla sirena di Bendzius (78-78), autore di 21 punti dopo il primo quarto con 5/7 da tre. L'attacco dell'Olidata era già all'"hero ball" di Edwards da tempo, con gli altri a mettergli la patata bollente in mano piazzandosi negli angoli. Da quello destro, Niang su scarico in emergenza di Carsen trova l'81-78 allo scadere dei 24", mentre è una tripla da non meno di nove metri di Vildoza, in analoga situazione, a sigillare il successo a 12" dal gong per il conclusivo 90-86. Queste montagne russe stanno diventando abituali soprattutto in casa per la Virtus, scoprirne la scatola nera sarà compito di Ivanovic che ha avuto pochissimo dalla panchina e di conseguenza poca polpa dai suoi quintetti sperimentali. Se Edwards alla fine comunque ha scavato a fondo nella roccia con 22 punti e 9 assist, sono stati Jallow e Diouf i due cardini che hanno tenuto in piedi tutto l'edificio, partendo dalla difesa e facendosi trovare pronti anche in attacco, mentre Vildoza si è confermato uomo di ghiaccio nei finali di partita. Udine si è sciolta nel secondo quarto con le triple di Bendzius e Alibegovic tornando a -3 già prima della pausa, poi è salita di colpi a rimbalzo d'attacco con Mekowulu (2-12 i punti da secondi tiri) e il talento di Christon con le sue abituali incursioni a centro area. Dopo 15' filati di ripresa, Dusko ha dato un po' di riposo a Jallow sul 78-71 ma senza il tedesco la squadra si è disunita dietro subendo lo 0-7 del pareggio prima del finale già raccontato che certifica la mini fuga in campionato. Ora testa alla Coppa Italia: giovedì si comincia con Napoli. 

Altre Pagine

16 febbraio 2026

il protagonista della Coppa Italia 2024 opzione concreta per la Guerri

 
16 febbraio 2026

Segnali confortanti dal gruppo

 
16 febbraio 2026

Convincente vittoria da parte del team di De Raffaele

 
SUPERBASKET SRL
Piazzale Loreto, 9
Milano
20131
Tel: 3499775163
Email: giampierohruby2025@gmail.com
P.iva: 07569570968
Cf: 07569570968