Occhio Brescia, la stanchezza presenta il conto!

16 febbraio 2026 07:18

Germani con la benzina in riserva

Da BresciaOggi a cura di Alberto Banzola, la situazione delicata in casa Germani.  La lunga serie di trasferte della Germani si apre con un risultato negativo, la sconfitta dellTtelyum Arena (98-96) nella partita che Brescia aveva dominato per lunghissimi tratti nei primi 2 quarti (37-55). Non è bastato alla squadra di coach Matteo Cotelli giocare (molto) bene per 20': nella ripresa le energie e la caparbietà dei padroni di casa hanno fatto la differenza in campo portando Varese a vincere con un canestro sulla sirena. E la mancata difesa di Momo Ndour sulTultimo attacco dei ragazzi di coach Kastritis con Iroegbu (26 punti) che se ne va dritto al ferro, lasciando il senegalese inchiodato sul cambio di direzione, spiega bene il momento vissuto da Brescia. La scelta, consapevole, della società nelle ultime 2 stagioni di ridurre le rotazioni può portare a quanto successo sabato sera: perso il tuo play titolare, Nikola Ivanovic, e con 4 giocatori acciaccati ( CJ Massinburg, Jason Burnell, David Cournooh e Momo Ndour), a Varese è bastato alzare il volume dell'intensità in attacco ed in difesa, per rendere la vita difficile a Brescia. L'evidente calo della ripresa I numeri, in questo caso, sono il riflesso della partita: 55 punti segnati da Brescia nei primi 20', 41 nella ripresa, l'esatto opposto di Varese che nella ripresa ne ha messi assieme 57, quei due punti in più che hanno dato la vittoria all'Openjobmetis. In un clima infuocato dentro e fuori dal parquet: i 3908 spettatori di Masnago hanno creato un ambiente caldissimo, in cui qualcuno è andato palesemente fuorigiri, sia in campo che fuori, con una terna arbitrale non sempre in grado di gestire una partita non semplice. Tornando al parquet, Brescia ha un serio problema: quello delle rotazioni. Se è vero che la scelta di avere meno giocatori da gestire ha pagato ottimi dividendi sia lo scorso campionato che in questo, lo è altrettanto il fatto che gli infortuni non sono programmabili o gestibili, come dimostrato dalla situazione di Ndour in finale scudetto lo scorso giugno e ribadito dall'attuale situazione di Nikola Ivanovic. E se fino a pochi giorni fa Brescia poteva/doveva cercare prevalentemente un lungo che potesse dare riposo a Miro Bilan e a Momo Ndour, oggi deve sondare anche il mercato degli esterni. Occhio alle inseguitrici Le inseguitrici - aldilà del passo falso di Venezia con Reggio Emilia (79-81) - cercheranno di recuperare il terreno perduto nei confronti di Bilan e soci, a cui giocare a memoria può non bastare. Ora bisogna ricaricare le batterie in tempi rapidissimi: tra 48 ore la Germani sarà in campo all'Inalpi Arena contro Udine che sa benissimo come tener testa alle squadre che guidano la LBA, come dimostrato anche ieri sera a Bologna. Brescia non merita di fare brutte figure in Piemonte: quanto fatto vedere in campo da agosto ad oggi, merita uno spettacolo adeguato e che non finisca per sminuire i meriti della Cotelli's band. Se mercato sarà, bisognerà in ogni caso attendere la pausa lunghissima che dalla coppa Italia riporterà Brescia in campo nel weekend del 15 marzo. Mercato si, mercato no Se ci sarà la volontà di metter mano al budget, la Germani avrebbe anche il tempo per poter accelerare l'inserimento di un nuovo elemento nelle rotazioni di Matteo Cotelli. Ma si dovrà valutare l'effettivo desiderio di farlo: qualche occasione, anche alla voce italiani, si è paventata alla porta di Brescia, che è sempre rimasta fedele al progetto originale. Ora però qualcosa va fatto. 

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