Strana involuzione lagunare
Dal Gazzettino a cura di Giacomo Garbisa. A Ritorno al Taliercio amaro per l'Umana Reyer che perde 81-79 contro l'Unahotels Reggio Emilia e ferma a tre la striscia vincente in campionato. Emiliane indigeste agli orogranata: l'11 gennaio era stata la Virtus Bologna a violare il parquet mestrino (81-75), ieri è toccato a una Reggiana concreta e abilissima tatticamente. Dopo la striscia di tre successi esterni la Reyer ferma la corsa e ora guarda alla Final Eight di Coppa Italia, anche se prima va fatta una riflessione sulle cause di uno stop inatteso e condizionato dalle troppe distrazioni, fermo restando che Venezia ha avuto in mano l'ultimo possesso per la potenziale vittoria. Le 15 palle perse e i 17 rimbalzi offensivi lasciati a Reggio hanno però spostato gli equilibri, eppure i primi 8' della squadra di coach Neven Spahija erano stati di un'efficacia e qualità di altissimo livello. Poi qualcosa si è inceppato, Reggio è riuscita a imbrigliare il gioco che la Reyer sa sviluppare su ritmo e corsa mettendo la museruola al miglior attacco della serie A e la panchina veneziana non ha garantito il consueto apporto (dopo quasi sei mesi che senso ha insistere con questo Chris Horton?).
RANGHI COMPLETI La cosa strana è che la flessione sia arrivata col recupero degli assenti, non tanto Bowman e Nikolic solo in panchina, ma una rotazione in più negli esterni del calibro di RJ Cole. Quasi che la Reyer abbia perso gli equilibri costruiti nelle settimane di emergenza. Bowman e Nikolic tornano in panchina mentre RJ Cole, arrivato sabato dagli Stati Uniti, parte seduto e in regia va Candi con Valentine, Parks, Wiltjer e Tessitori in un avvio lanciato (9-2) costruito su solidità difensiva, dominio a rimbalzo e transizione. La squadra si muove all'unisono: efficiente in difesa ed efficace nel giropalla (12-4) in una prima metà di quarto perfetta (17-6). Gli emiliani faticano ad avvicinarsi al ferro e si affidano a Caupain, Spahija vuole smorzare le velleità (20-11) ma Reggio ha un'altra faccia. La nuova coppia di lunghi Thor-Echenique fa male e sul 10-2 riapre i giochi (22-19) anche perché la difesa veneziana perde consistenza, Reggio impatta a rimbalzo e nel punteggio con Echenique sul 25-25 di primo quarto. Barford inverte la freccia mentre la Reyer smarrisce il flusso della prima parte e Reggio scappa 33-28 sull'asse Barford-Thor in un 8-2 a colpire una difesa veneziana che, con l'ingresso di Horton, perde efficacia in area. Gli orogranata si accontentano del tiro pesante poco premiante (3/12) e concedono praterie sotto canestro (35-28), Parks si mette in proprio e sul primo squillo di Cole la Reyer si avvicina 39-35 ricacciata dalla tripla di Woldetensae. I segnali difensivi – col rientro di Tessitori – tornano consistenti ma all'intervallo il 45-40 premia una concreta Reggio.
POLVERI BAGNATE Si riparte con polveri bagnate, la prima retina si muove sui liberi di Candi e poi si va su Wiltjer ma Barford resta un rebus e Reggio ristrappa 51-44. Spahija chiede leadership a Cole e il play inizia a fatturare (54-51), Reyer di nuovo con la faccia giusta: la tripla "danzando" di Valentine vale la parità, il libero dell'ex Rytas il sorpasso 55-54. Si gioca punto a punto, Barford continua a essere un fattore e alla mezzora Reggio è avanti 62-59 sulla tripla di Caupain. Si riparte con un 5-0 dei play Cole-Candi ma la replica di Thor è immediata (65-64), la battaglia si alza per aggressività, si va così sugli isolamenti e Barford si conferma magistrale. Sfida indirizzata dalle difese, soprattutto a rimbalzo (47-43 reggiano) mentre Barford si inventa un canestro da fuori campo dietro il tabellone (72-68). Cole pesca dal cilindro il gioco da tre a impattare 73-73, poi Caupain sale in cattedra e piazza un 4-0 che riporta Reggio avanti 77-73. La tripla di Brown è un macigno ma Parks replica con un gioco da tre (80-76) in un finale pazzesco: Reggio fa 1/2 in lunetta (81-76), Wiltjer spara dall'arco (81-79) e poi commette fallo su Echenique che in lunetta sbaglia con 5.6" dalla fine ma la tripla di Wheatle sbatte sul ferro e il tap-in del canadese non entra. La Reyer cade 81-79. 79