Matteo Cotelli: «A Torino per dire la nostra!»

17 febbraio 2026 06:54

Non cala l'entusiasmo in casa Germani Brescia

Da BresciaOggi a firma Luca Canini, la vigilia della Germani in vista delle Final Eight. Le divise nuove ci sono, appena uscite dalla stireria e luccicanti come si deve sulle spalle dei modelli per un giorno Amedeo Della Valle, Demetre Rivers e Joseph Mobio; il pullman della squadra fresco di carrozzeria è parcheggiato di fronte alla sede, blu come i colori della Germani e con la città in pillole sulle fiancate (il Duomo Vecchio, la Vittoria Alata, il Castello, la Loggia); dentro la sede, incorniciata da due piante da ufficio fantozziano, la Coppa Italia alzata al cielo nel 2023, il primo e unico trofeo nella storia della Pallacanestro Brescia. Direzione Torino per riprovarci, con Brescia che per l'ottava volta in dieci stagioni si presenta sulla griglia delle F8. Domani alle 18 il quarto di finale con Udine, primo ostacolo lungo la strada che si spera possa portare il più lontano possibile. Ora si fa sul serio «Ci siamo e non è una cosa da dare per scontata - il commento alla vigilia della numero uno della società Graziella Bragaglio -. Brescia ha una sua storia in questa competizione e una solidità riconosciuta. Esserci per l'ottava volta è un premio alla serietà del lavoro fatto in questi anni. Sono sicura che affronteremo le finali con la giusta energia e la giusta emotività, per provare ad arrivare fino in fondo». Brescia torna a Torino e ci arriva dopo due sconfitte di fila, reduce dalla peggiore delle settimane sotto il profilo della condizione fisica del gruppo. Fuori dai giochi Nikola Ivanovic, che ne avrà per un mese, forse due, magari tre («al mercato e al possibile innesto di un play adesso non ci pensiamo, c'è solo la coppa, ma certo che chi di dovere si sta muovendo», parola di Matteo Cotelli); non al meglio i vari Burnell, Ndour, Mobio e Massinburg: si sono visti giorni migliori dalle parti di San Zeno. D'altronde il secondo tempo della partita persa a Varese è lì da riguardare, con l'energia e la lucidità che sono crollate dopo un primo tempo da manuale. «Siamo incazzati per Varese e abbiamo tanta, tanta voglia di riscatto - assicura Cotelli, all'ennesima prima volta nella sua stagione da debuttante -. Daremo tutto quello che abbiamo in questo momento non facile dal punto di vista fisico, perché abbiamo voglia di arrivare lontano. Poi, a fine partita, alzeremo lo sguardo verso il tabellone, e se Udine avrà fatto più punti di noi, stringeremo la mano ai nostri avversari». Schiena dritta e petto in fuori: la Germani che sta facendo una stagione meravigliosa non va in Piemonte per cedere il passo senza lasciare il cuore e i polmoni sul parquet di Torino. «È un onore partecipare a una competizione così importante e deve essere una festa per la città. Udine è una squadra che conosciamo bene, forte e della quale abbiamo il più grande rispetto. Stanno giocando un'ottima pallacanestro, ma vogliamo dire la nostra con tutte le forze che abbiamo, con quello che il gruppo ha a disposizione. Ho la fortuna di guidare un gruppo solido e di grande esperienza, che in situazioni del genere, quando ti giochi tutto in meno di una settimana, può andare oltre le difficoltà». Sulle spalle degli eroi che proveranno a fare l'impresa, due canotte a misura di coppa, con la seconda grigio acciaio e la prima azzurro Brescia. «Le divise celebrative vogliono essere un omaggio alla città - conferma il direttore operativo Marco Patuelli -. La sua storia, il ferro e il lavoro quotidiano dei bresciani, il richiamo al Carducci. Rappresenteremo Brescia e ne andiamo fieri». 

Altre Pagine

17 febbraio 2026

Obiettivo arrivare fino in fondo

 
17 febbraio 2026

Da neopromossa senza troppo peso sulle spalle

 
17 febbraio 2026

Parte la coppa più imprevedibile dell'anno

 
SUPERBASKET SRL
Piazzale Loreto, 9
Milano
20131
Tel: 3499775163
Email: giampierohruby2025@gmail.com
P.iva: 07569570968
Cf: 07569570968