Della Valle solito condottiero (17 punti), coadiuvato da Ndour e Burnell. Germani più solida, concreta e matura. Udine scentrata spesso involuta, ma buone notizie per il ct Banchi (in platea), da Calzavara.
Pochissima storia nel primo quarto della Frecciarossa Coppa Italia 2026. Brescia parte meglio dai blocchi (23-11 il primo periodo) e Udine non la riprende più. Più lucida, cinica, con sicurezze ovviamente consolidate, la Germani. Partita indirizzata da Burnell, dal magistero di Ndour e dal solito Della Valle. A rendere ulteriormente difficile la scalata dell’Old Wild West la serata di liti continue col canestro di Mirza Alibegovic (riapparso per qualche lampo soltanto nell’ultimo periodo), la negatività totale di Christon, i due punti di un Bendzius pure incolpevole perché poco impiegato e ancor meno cercato e trovato dai compagni quando in campo. Buona notizia per il ct Luca Banchi in platea, la sostanza e solidità di Andrea Calzavara. Il 24enne inserito nel listone di convocati per il doppio confronto contro la Gran Bretagna mostra tutta la sua raggiunta maturità, che va ben oltre i 17 punti segnati con 5 falli subiti, 5 rimbalzi, 3 assist. Bene anche l’intensità di Mekowulu. Udine con la testa sott’acqua all’intervallo lungo (43-32) e a meno 19 dopo 30 minuti (68-49) prova a risalire allungando la difesa. E arriva a meno 8 nell’ultimo periodo, quando avrebbe potuto avvicinarsi ulteriormente senza un fallo tecnico a coach Vertemati (a 3 secondi dalla fine di un’azione), ma Brescia controlla nonostante qualche forzatura e Della Valle (17 punti, 6 rimbalzi, 4 assist) riesce a restare in campo seppur caricato di 4 falli. Brescia superiore a rimbalzo, nel controllo del ritmo, con meno palloni gettati al vento, vola in semifinale 78-64
I MIGLIORI Brescia: Della Vallle 17, Burnell 15, Ndour 14, Bilan, Massimburg e Rivers 8. Udine: Calzavara 17 (5 rimbalzi, 3 assist), Alibegovic 11 (1-5 da due, 2-7 da 3), Christon 10
PG