Match equilibrato, oltre ogni aspettativa
Da Il Mattino a cura di Stefano Prestisimone, il recap della partita dell'Inalpiarena. Per la Guerri Napoli la Coppa Italia 2026 pareva in archivio ancor prima di cominciare. Spogliatoio poco compatto, giocatori pronti a partire. Ma come talvolta accade poi sul campo, per una sera la crisi finisce alle spalle, prevale l'adrenalina, c'è di fronte un'avversaria dal grande blasone che però nei primi due quarti pare la controfigura di sé stessa e la Guerri mette alla frusta la Virtus Bologna strafavorita della vigilia, andando in vantaggio con autorevolezza all'inizio e poi giocandosi il match con grande onore nella ripresa, restando vicina fino a 3' dalla fine. Finale 83-73. I problemi però non sono scomparsi. Ora si torna a casa per provare a salvare una stagione che si è un po' rovinata per strada. Nei prossimi giorni ci saranno novità per fare un gran finale e centrare l'obiettivo playoff. Un match perso di 10 lunghezze, decisamente troppe per come è andata la gara, ma che con Mitrou-Long e Simms appena decenti (ieri entrambi semi disastrosi) poteva addirittura riservare qualche sorpresa nel finale. Bene Bolton, Totè e El Amin. Combattivo Treier e si è rivisto Caruso. Parte forte Napoli, 5-0, la Virtus è sbadatissima e subisce gli azzurri che segnano con Bolton e Totè. Le V nere si rimettono in carreggiata ma molto lentamente, gli azzurri conducono grazie alle triple di Bolton (16-9). I bolognesi sbagliano tanto e al 10' il punteggio è 20-15. La Guerri spreca 2 chances in fila e c'è un controbreak con i felsinei che ricuciono fino al -1 (20-19). Flagg sbaglia tiri banali, Simms sbanda e il gap costa il primo svantaggio azzurro (22-23). Tanti errori da ambo le parti, punteggio basso, sale in cattedra El Amin che nel momento più difficile per gli azzurri segna due triple in fila che regalano il massimo vantaggio della prima parte del match. Ci sarebbe la chance anche di allungare ancora ma Mitrou-Long, autore di una prima parte di gara molto sotto tono, perde ancora un pallone banale. All'intervallo è 35-28. La Virtus continua a sbagliare, ma la verve ora sembra diversa rispetto al primo tempo. Edwards però litiga con il canestro, non riesce a sbloccarsi e tutto ciò aiuta i partenopei che restano davanti. Un'altra palla persa da Mitrou-Long costa carissima, la squadra di Ivanovic sfrutta la chance e risale fino a -1 (37-36), poi passa con Niang e Edwards (38-41). Il break aumenta, Bologna comincia a correre e a punire ogni errore (45-38). Il break è 17-3, che diventa poi un attimo dopo 19-3 (47-38). Ma non è finita, El Amin segna a ripetizione e Napoli torna vicina. Peccato che in attacco la Guerri sprechi, così gli errori vengono puniti da Edwards, tornato aggressivo nel finale, e sfruttati al meglio dalle V nere che allungano e chiudono la gara. La Guerri però torna a casa a testa alta.