Splendida prestazione degli uomini di De Raffaele
Da QS a cura di Sandro Pugliese, il recap del derby lombardo. Che il derby sia una partita diversa da tutte le altre è noto. E Milano-Cantù risponde alle attese. A vincere è l'Olimpia per 88-86, ma Cantù gioca una partita strepitosa arrivando ad un passo dal colpaccio, esattamente come all'andata. Per i biancorossi, che raggiungono Brescia in classifica al 2° posto (seppur con una gara in più) è "Pippo" Ricci a tirar fuori la partita della vita, da vero capitano con la sua miglior prestazione dell'anno: 22 punti tirando 6/10 da 3, mentre al suo fianco brilla ancora Bolmaro con 14 punti in 24' e un'energia straripante lungo tutta la partita. Per l'Acqua San Bernardo non arrivano i due punti, ma la certezza per De Raffaele che la strada è quella buona: Ballo domina le plance con 21 punti (9/12 da 2) e 12 rimbalzi, mentre Green è una sicurezza tra gli esterni con 18 punti (6/7 da 2). La partenza è tutta marchiata Oumar Ballo che fa la differenza sotto le plance con la sua fisicità: ben 10 punti già segnati dopo 3'30" (7-13). Sono due triple filate di LeDay che accendono la fiammella dell'Olimpia 15-16), mentre una schiacciata di Brooks porta l'EA7 avanti 17-16 un attimo dopo. Il parziale diventa corposo e Milano avanza 26-16 ancora con LeDay che ne piazza altri 5 di fila. Il break diventa di 26-7 da quando Milano accende il motore. È il nuovo acquisto Fevrier che ridà smalto ai brianzoli con 5 punti consecutivi per il 37-31, mentre l'Olimpia si disconnette come troppo spesso le succede e così Basile deposita il 41-39 al 17'. Il time out di Poeta risveglia gli animi e quanto meno i biancorossi riprendono quota con un paio di slanci di Bolmaro (47-41 al 20'). Ci pensa l'intervallo a spegnere la luce, mentre Sneed si ripresenta con due triple che impattano la gara a quota 47. Poi Cantù mette anche la testa avanti quando Green plana in mezzo all'area per piazzare il 53-54 al 25'. Con l'energia di Brooks l'Armani risale la china (61-57), ma Cantù rimane attaccata al treno con De Nicolao e Green (63-63 al 29'). A inizio ripresa Milano riparte con Nebo che sotto canestro corregge un paio di tiri per il 75-70 al 34', ma Ballo risponde con la stessa moneta riportando i biancoblù ancora ad un passo un minuto dopo (75-74). Diventa una battaglia a suon di triple, il punteggio si alza vertiginosamente, Ricci e Bolmaro ne piazzano tre di fila per L86-82, ma Cantù è ancora lì a -1' con Ballo (86-84). Guduric fa 2/2 a -41" (88-84), Bortolani accorcia (88-86). Il finale è da brividi, Milano sbaglia il colpo del ko due volte, Cantù ha ancora 4 secondi, corre tutto il campo, la parabola del tiro di Green sembra durare una vita: si spegne sul ferro, il derby lo vince Milano.