La Vanoli vuole tornare a stupire
Dal Giornale di Brescia a firma Daniele Ardenghi, la parola all'ex di turno. Da rivelazione del campionato a squadra che oggi punta «a raggiungere il prima possibile la salvezza». Senza patemi, dato che ci sono 10 punti di vantaggio sulla zona rossa. Parola di Luca Vitali, playmaker della Germani dal 2016 al 2021, oggi nello staff di Pierluigi Bratto a Cremona, prossima avversaria della Pallacanestro Brescia, al PalaRadi, questa domenica, alle 18. Circa l'eventualità - o quasi certezza - della cessione del titolo sportivo a fine stagione, Vitali rimanda al concetto sopra espresso: «Pensiamo al campo, pensiamo alla salvezza. Adesso arriva Brescia e siamo pronti a dare battaglia - afferma - davanti ai nostri tifosi. Saremo combattivi, consapevoli di giocare contro una grande squadra». Vitali, per altro, oggi allena Giovanni Veronesi. Esterno bresciano di cui è stato anche compagno di squadra, proprio in biancoblù, anni fa, quando l'oggi quasi ventottenne era un Under. E che pochi giorni fa ha esordito - quarto nostro conterraneo nella storia - in Nazionale. «Era super pure quando giocavamo insieme - afferma il quarantunenne bolognese -. Si impegnava moltissimo. Adesso è cresciuto e maturato. È solido. Indifesa, in Italia, può marcare gli avversari dall'l al 4. E in attacco capisce quando prendersi i tiri». C'è chi lo vedrebbe benissimo di nuovo alla Germani, il prossimo anno, quando il tema del rinnovamento del pacchetto italiani sarà quanto mai centrale. «È un tema che non posso toccare, siamo concentrati sul campo - sottolinea l'ex regista -. Il ruolo di "profeta in patria" può essere al contempo affascinante e complicato. Dipende sempre dal giocatore. Brescia, dal canto proprio, dimostra da anni di saper compiere ottime mosse sul mercato. Anche non toccando gli equilibri di gruppi che funzionano, come fatto a cavallo di queste due stagioni. È stata una prerogativa di altre grandi squadre: penso a Siena, o alla Reyer Venezia più vincente».