Partitissima fra le due big
Da QS a cura di Alessandro Gallo, la grande attesa per il big match. Virtus-Olimpia, ancora loro. L'esito del confronto di domani sera, alla Virtus Arena, potrebbe condizionare e non poco la classifica al termine della stagione regolare. Anche perché Milano, al Forum, si è già imposta, all'andata, 74-63. La Virtus si è riscattata in Eurolega (2 gennaio) battendo l'Olimpia 97-85 nonostante le assenza di Diouf, Smailagic, Diarra (ovvero i tre pivot) e di Carsen Edwards, che sarebbe anche il bomber. Domani sera, paradossalmente, sarà ancora più dura. In Fiera, all'inizio di gennaio, Dusko Ivanovic poteva contare su una batteria di registi nutrita: capitan Pajola, Luca Vildoza, Daniel Hackett e Brandon Taylor. Il piccolo (solo di statura) statunitense ha chiesto e ottenuto di andare in Grecia. Pajola s'è fermato per un intervento al ginocchio (dovrebbe rientrare a fine mese) e Hackett è rimasto vittima di un problema muscolare in Coppa Italia e potrebbe rientrare domenica prossima. E Vildoza? Già, l'argentino che si è fermato nel primo tempo contro il Partizan. Ieri si aspettava l'esito degli esami strumentali. Il tutto è stato rinviato a oggi, ma quello che inizialmente si pensava potesse essere un barlume di ottimismo, ai limiti del miracoloso, si è cancellato in giornata. Utilizzare Vildoza, ancorché incerottato e con il massimo della cautela, potrebbe esporre l'argentino a complicazioni maggiori. Se la stagione della Virtus si chiudesse domani, forse, un tentativo potrebbe anche essere fatto. Ma siccome la Virtus conta di giocare almeno fino a metà giugno, i rischi vanno non solo valutati, ma pure soppesati con grande attenzione. In ogni caso, prevale il pragmatismo di Dusko Ivanovic, ovvero il Duskismo. Si gioca con chi c'è: e se non ci sono registi di ruolo, ci saranno elementi che si dovranno adattare. Il mantra del Duskismo è "tutti dovranno dare qualcosa di più". Ma è logico che, senza play, ci saranno straordinari in vista per Edwards e Morgan. Con attenzioni speciali per Alston Junior e Niang che, sotto certi punti di vista, possono essere i più camaleontici e adattarsi a ruoli più usi ai piccoli. Per la madre di tutte le partite di preannuncia una Virtus Arena verso il tutto esaurito. Già novemila presenze assicurate in quello che sarà l'Olidata Day con premiazioni e ospiti a sorpresa. Virtus-Olimpia è sempre una partita speciale.