Virtus nel big match con Milano senza regia

15 marzo 2026 07:31

Annata funesta per i playmaker

Da La Repubblica a cura di Walter Fuochi, la vigilia di una sfida di alto livello. O Carsen Edwards Virtus a caccia di registi, la nuvola nera dei play funesta il derby d'Italia Oggi alle 20 in Fiera c'è l'Olimpia: Ivanovic può puntare su Edwards e Morgan e anche Milano soffre in quel ruolo S'avanza all'orizzonte di Basket City un derby d'Italia sovrastato da una nuvola nera. In Fiera alle 20, Virtus e Olimpia se lo giocheranno a chi ha più testa, disponendo di pochi cervelli. I guai affliggono più Ivanovic di Poeta. Due play Milano li ha, Ellis e Mannion, contro la tabula rasa di Bologna, a meno di sorprese dell'ultim'ora, letti ieri nel bollettino di vigilia i nomi di Pajola, Hackett e Vildoza alla voce indisponibili. Sull'argentino c'erano spiragli, vista la coscia solo affaticata, e non lesionata, ma l'obiettivo ora è Reggio, fra sette giorni. Per oggi si salverà chi può, o chi troverà i migliori supplenti per reparti spopolati. Si sa che il gioco è in mano ai registi: in assenza, andrà dove lo porteranno i fuori onda più inventivi. Il resto, nella regola. Quattro esterni più Nebo e Leday, con Booker ai box, i sei stranieri in rosso. Tutti arruolati quelli sani in nero. In cabina di regia stanno dunque peggio a Casa Virtus. Di quattro che erano nei piani iniziali, zero superstiti. E' andato via Taylor, è fermo per un altro mesetto Pajola, tarderà una settimana Hackett e Vildoza s'è bloccato mercoledì. Restano gli avventizi Edwards e Morgan, che ad altro sarebbero deputati (fare gol), il bimbo Baiocchi, qualche flash di Niang ripescato da memorie trentine. Mago Dusko mescola il mazzo per pescare il trucco. Va meglio al collega. Soltanto dimezzati, allegria. Licenziato il titolare presunto Brown, sano ma logoro, infortunato Flaccadori, Ellis riemerge da guai fisici e convive coi pensieri della prossima avventura americana e Mannion è ormai invisibile, avvilito dalla discesa all'ultimo posto in gerarchia e da un sicuro cambio d'aria a fine annata. Pure qui il ricorso è agli avventizi Bolmaro e Guduric, frattanto però eletti titolari. Detto che la Virtus giocò e vinse un derby d'Eurolega senza l'intera batteria alta (fuori Diouf, Diarra e Smailagic, oltre a Edwards), l'esercizio obbligatorio va ripetuto, nel più urgente dei due derby in agenda. Fatto questo, seguirà quello d'Eurolega, il 26 ad Assago. Poco più d'una gita per la Vu, mentre all'Olimpia premono entrambi, inseguendo tuttora i due playoff. Oggi si parte dal +4 in classifica, con la Virtus a questo bivio: vincendo, blinderebbe la pole position; perdendo, rimarrebbe lo stesso sopra l'Olimpia, con ridotti margini d'errore nelle 7 partite restanti. All'andata finì di 11 per L'Ea7, una differenza canestri che andrà pesata però in un'ottica più lunga: quella di un arrivo con Bologna, Brescia e Milano a pari punti. Se la Vu contiene la sconfìtta entro i 5 punti, è prima in questa volata a tre. Se sta fra i 6 e i 10 è seconda. Se scende dal -11 in giù è terza. Servirà allora, bene saperlo adesso. Infine, il derby cade nell'Olidata Day, evento aziendale dello sponsor nell'hospitality dell'arena, da cui potrebbe uscire l'annuncio della riconferma, atteso pure a giorni quello della permanenza di Diouf, rinnovato per una stagione. -W.F. 26 ad Assago. Poco più d'una gita per la Vu, mentre all'Olimpia premono entrambi, inseguendo tuttora i due playoff. Oggi si parte dal +4 in classifica, con la Virtus a questo bivio: vincendo, blinderebbe la pole position; perdendo, rimarrebbe lo stesso sopra l'Olimpia, con ridotti margini d'errore nelle 7 partite restanti. All'andata finì di 11 per L'Ea7, una differenza canestri che andrà pesata però in un'ottica più lunga: quella di un arrivo con Bologna, Brescia e Milano a pari punti. Se la Vu contiene la sconfìtta entro i 5 punti, è prima in questa volata a tre. Se sta fra i 6 e i 10 è seconda. Se scende dal -11 in giù è terza. Servirà allora, bene saperlo adesso. Infine, il derby cade nell'Olidata Day, evento aziendale dello sponsor nell'hospitality dell'arena, da cui potrebbe uscire l'annuncio della riconferma, atteso pure a giorni quello della permanenza di Diouf, rinnovato per una stagione. 

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