Prestazione splendida del playmaker lagunare
Da La Nuova Venezia a cura di Giuseppe Malaguti, le parole del protagonista. La vittoria in campionato della Reyer Venezia contro Udine porta soprattutto la firma di RJ Cole. È lui a suonare la carica per la riscossa degli orogranata. Il play statunitense ha griffato un prova stellare mettendo a referto 27 punti conditi da 6 assist, 10 falli subiti e un perfetto 11/11 a cronometro fermo con 35 di valutazione. Il classe '99 nativo del New Jersey, dati alla mano, è senza dubbio il miglior giocatore della stagione della squadra di NevenSpahija. L'exgiocatore del Rytas Vilnius, infatti, è il miglior realizzatore di Venezia con 15,5 punti di media ed è primo anche per minuti giocati (548). Ampiamente il migliore anche alla voce assist con quasi 5 a partita. Clamorose le sue percentuali dalla lunetta che, nei suoi 20 gettoni di presenza, lo ha visto tirare con il 92.8% (90/97), è il quarto in Serie A. Siamo molto felici della vittoria con Udine», ha spiegato Cole, «abbiamo avuto un primo tempo molto difficile, ma abbiamo combattuto e siamo riusciti a riaprire e rimontare la gara. Questo successo ci porta tanta fiducia dopo la sconfittacontro Trento inEuroCup». Qual è stata la chiave della vittoria? Devo dire che nel secondo tempo siamo stati molto più aggressivi in difesa e li abbiamo attaccati molto di più nella loro metà campo. Nella ripresa non abbiamo avuto l'atteggiamento passivo della prima parte, ciò ci ha permesso di rendere la partita difficile agli avversari». La sua prestazione è stata straordinaria. In questa stagione si sta rivelando uno dei giocatori chiave di questa squadra. Ci racconta fin qui la sua stagione a Venezia? Sono molto felice di essere qui alla Reyer, nella squadra c'è un grande ambiente tra coach e compagni, tutti mi aiutano ad esprimermi al meglio. Senza tutto ciò, io non riuscirei a mettere in mostra quello che faccio. Per me questa è una grande opportunità e per essere sempre al massimo lavoro ogni giorno per cercare di migliorare». Si sente uno dei leader di questa squadra? Si, sicuramente. Il mio ruolo, il playmaker, è particolare. Devo cercare, però, di essere un giocatore più vocale e devo giocare di più per i miei compagni. In generale il mio obiettivo è quello di migliorare giorno dopo giorno». Ogni partita riesce a fare la scelta giusta e a portare il suo contributo alla squadra. Come fa ad essere sempre così concentrato ed importante per questa squadra? È frutto delfallenamento di anni. È una cosa che ho sempre cercato di migliorare. In ogni squadra in cui ho giocato ho cercato di acquisire responsabilità e quindi credo di essere arrivato a un livello di esperienza per giocare e migliorare costantemente». Le piacerebbe restare qui a Venezia tanti anni e diventare una bandiera di questa squadra? Sicuramente si. Per il momento, però, sono concentrato sul campo e a migliorare giorno dopo giorno. Certamente penso che la Reyer possa essere nel mio futuro perché è un club dove c'è grande positività e ambizione. In questo momento penso solo a dare il mio massimo per portare più in alto possibile Venezia».