C'è ancora vita per Treviso, battuta Cremona

23 marzo 2026 07:19

Rimonta e vittoria finale

Dal Gazzettino di Treviso a cura di Silvano Focarelli, il recap della sfida del Palaverde. Dai che non è ancora finita. Dai che siamo ancora vivi. Dai che Cantù è a -4. Aggrappiamoci a tutto il possibile per sostenere questa Nutribullet che, vivaddio, ieri sera ha finalmente capito come si vince un finale allo sprint. Intendiamoci, anche stavolta ha cercato di sferrare il famoso calcio al secchio del latte, metafora del grande Nikolic, facendolo traballare ma non rovesciare. Ed allora, dopo sei sconfitte, finalmente una soddisfazione e gaudeamus igitur. In una serata che rimesso un po' di benzina nel serbatoio va detto che qualche difetto resta lì, immarcescibile: vincere regalando 18 rimbalzi offensivi accresce la portata dell'impresa (ma altre volte era costata molto cara), la difesa sul perimetro continua ad essere rivedibile però ok, fermiamoci qui. E vediamo se in quella Sassari che per 14 anni è stata di Federico Pasquini Treviso riuscirà a metterne due di seguito. Che arrivi la svolta? Ma meglio restare con i piedi per terra e continuare a lavorare, certo con animo più sereno. Era quello che ci voleva.
LA PALLA A DUE Cremona piazza un 6-2 iniziale pur tirando con un misero 2/7, tanto per capire quanta confusione ci sia in campo e, soprattutto, in area nostrana dove troppi rimbalzi già finiscono in mani nemiche. Tra un errore ed una palla persa Treviso va a fondo (8-18 all'8') con le triple di Willis ma anche con una pallacanestro giocata a rovescio. Allora Nicola immette Cappelletti, Miaschi (ne farà 12 punti in 5' in campo) e Radosevic, lasciando Torresani in panca, ma cambiando i fattori il prodotto non cambia. Anzi. Nel peggior primo quarto della stagione spiccano lo 0/7 da tre e le 8 carambole offensive della Vanoli, 17-7 il totale. Ed il migliore è appunto Miaschi. In difesa poi è un pianto greco, tagliafuori come optional e pick and roll avversari mai letti nella giusta maniera. Comunque, con un po' di buona difesa, i rimbalzi difensivi e tanta aggressività scatta la scintilla e divampa l'incendio: 42-33 al 19' con tre bombe di Rahkman (2) e di un Weber trasformato che chiudono un 17-0 in un quarto vinto 36-21. Ma è sempre alle triple che Cremona affida la sua reazione, anche beneficiando della solita eccessiva libertà che la Nutribullet regala dall'arco. E' Udom ora a procurare i grattacapi ma una stoppata di Radosevic su Willis è la scintilla che, assieme al bonus esaurito da Cremona in 4 minuti, riaccende Treviso, che si arrampica fino al 63-50 (Rahkman, è il 24'), massimo vantaggio. Ridotto, ça va sans dire, dai traccianti di Willis e Ndiaye.
IL BLACKOUT Inizia dunque un altro black out che costa quell'8-0 che fa tornare in partita la Vanoli. Ma è Croswell, vistoso cerotto al sopracciglio sinistro, che con un 2+1 fa respirare i suoi sul +9. Con TVB naturalmente è vietato sentirsi tranquilli neanche per un attimo, nemmeno sul +13 del 31', a maggior ragione quando, poco dopo, arriva il quarto fallo di Macura e torna il problema dei rimbalzi difensivi. Un canestro carpiato di Cappelletti (sesto in doppia cifra) regala un altro +9 però Cremona annusa l'aria e con i suoi solisti continua a rosicchiare: -5 al 34' con un fischiatissimo Casarin. Ritorna puntuale la sindrome dell'ultimo minuto o quasi. Croswell fa 2/6 nei liberi, Casarin segna da tre il -2 poi si becca il tecnico (quinto fallo) per un'esultanza che, dal suo punto di vista, chiaro, poteva pure risparmiarsi. Ndiaye fallisce il sorpasso ma Croswell, pazzesco, fa ancora 0/2. Fortuna vuole che Willis perde palla e che in lunetta stavolta ci vada Weber: +4 al 39'. Sbaglia ancora Ndiaye, a -23" Udom infila un libero e dai 5 metri sul +3 ci va capitan Chillo: splendido il suo 2/2. Restano 22" a Cremona per cercare l'impossibile: dopo il time out di Brotto tripla immediata di Durham: 96-94. Time out di Nicola a -20", fanno fallo su Weber a -16". Dopo altra sospensione Weber sbaglia clamorosamente la rimessa ma poi Jones, che Dio lo benedica…, pasticcia e commette fallo. Macura fallisce il primo libero e mette il secondo. Il bengala con preghiera di Willis non tocca il ferro. E stavolta, perbacco, non ce la può portare via nessuno. 

Altre Pagine

24 marzo 2026

Le assenze non sembrano turbare il cammino dei lombardi

 
24 marzo 2026

Il quinto stop accende un campanello d'allarme

 
24 marzo 2026

Matt Rizzetta punta in alto

 
SUPERBASKET SRL
Piazzale Loreto, 9
Milano
20131
Tel: 3499775163
Email: giampierohruby2025@gmail.com
P.iva: 07569570968
Cf: 07569570968