90 anni di grandi successi
Da QS a cura di Sandro Pugliese, il grande giorno dell'Olimpia coincide con una comoda vittoria. L'Olimpia Milano onora al meglio la sua storia vincendo contro Sassari 99-87. Lo fa nel giorno della celebrazione dei 90 anni dalla sua fondazione, avvenuta nel 1936, riempiendo di nuovo il Forum con circa 11.000 spettatori e tante delle "leggende" richiamate in occasione della partita, per un lungo racconto durato oltre due ore dove la gara, a dir la verità, per una volta, ha fatto da contorno. Milano (da ieri aritmeticamente ai playoff) ha indossato delle divise vintage speciali, senza i cognomi dei giocatori, a simboleggiare ancora di più il valore della società, perché il nome davanti vale molto di più di quello dietro. È lo spirito che ha portato l'Olimpia a diventare la società più titolata d'Italia con 31 scudetti e 3 Coppe dei Campioni, lo spirito che ha reso riconoscibile la società milanese non solo in Italia, ma anche in tutta Europa. L'applauso più forte è quello che onora Giorgio Armani, colui che ha tenuto in vita prima e rilanciato dopo proprio l'Olimpia. La storia biancorossa riporta al palazzetto non solo i campioni recenti, ma anche del passato come tanti che hanno vestito la maglia del glorioso Simmenthal o dell'epoca Tracer o gli allenatori che hanno fatto la storia come Peterson e Gamba. Un intervallo speciale, durato ben 30 minuti, proprio per poter presentare tutti i campioni davanti al pubblico festante. I biancorossi mandano in doppia cifra ben sei giocatori, trovano buone iniziative da Zach LeDay (3/5 da 2 e 7/7 ai tiri liberi), ma ancora di più da Nico Mannion che risponde presente nei 23 minuti in cui lo impiega Poeta, segnando 12 punti (4/8 al tiro) e ben 11 assist. Dominante sotto le plance Josh Nebo che fa percorso netto con 5/5 da 2 e 5/5 ai liberi (anche 6 rimbalzi), mentre torna a farsi vedere Ousmane Diop che di punti ne segna 4 in 10', al rientro dopo l'infortunio. Con un'Olimpia praticamente appena arrivata da Istanbul, la partenza è a rilento, tanto che Sassari scappa pure via quando Macon la lancia sul 18-27 al 9' e ancora sul 25-34 al 12' sempre con l'americano.
OTTIMA PROVA Davanti al palazzetto tutto esaurito le Scarpette Rosse chiudono la gara con sei giocatori in doppia cifra L'Olimpia prova a ridestarsi invece con il suo capitano, Giampaolo Ricci, mentre Mannion riporta a contatto l'Armani sul 33-36. Il pareggio è ancora opera di Ricci (38-38), il sorpasso con i liberi ancora del play della nazionale (42-41). Da qui l'Olimpia cambia davvero passo volando via prima dell'intervallo sul 55-43 con le iniziative di LeDay. L'inizio della ripresa prende lo stesso spartito, l'Armani scappa nel punteggio con Nebo e Brooks che confezionano il parziale e scollina il +20 sul 70-49. La serata di Mannion prosegue al meglio con la tripla del massimo vantaggio, 75-51. Poi l'Olimpia, a cavallo di terzo e quarto periodo, va comprensibilmente in gestione, anche se forse lo fa troppo presto, tanto che al 38' Sassari, con un break di 9 punti, ritorna in vita arrivando fino al 91-83. A quel punto è l'esperienza di Marko Gudurica chiudere i conti con i 5 punti che sigillano la vittoria fino al 99-87 finale.