Trieste, le due facce della stessa medaglia

24 marzo 2026 07:59

La testa è rivolta a Cantù

Da Il Piccolo a cura di Lorenzo Gatto. Il fascino e la maledizione del basket in quaranta minuti, quelli che hanno consentito alla Reyer Venezia di sbancare il PalaRubini e continuare la sua corsa al vertice. Quaranta minuti nei quali Trieste ha saputo risalire da un abisso profondo, ricucendo uno svantaggio pesante fino a trovare il sorpasso a due minuti dalla fine, quando il PalaRubini è diventato una polveriera. Sembrava la sceneggiatura perfetta per una vittoria di carattere, è andata diversamente. Cosa si siano detti tra le mura dello spogliatoio e quali corde abbia toccato lo staff tecnico per trasformare, nello spazio di dieci minuti, una squadra che pareva spenta in un collettivo capace di azzannare la partita resterà un mistero. Rimane la metamorfosi agonistica e tattica dalla quale la formazione di Taccetti dovrà ripartire per affrontare le prossime sfide. Archiviato il match contro Venezia e gli impegni infrasettimanali di Champions League, la Pallacanestro Trieste può adesso pensare solo al finale di campionato. La volata playoff è lanciatissima e, con un gruppo di inseguitrici che non accenna a rallentare, ogni distrazione può costare carissima. La quota post-season va blindata ora, senza cali di tensione. 
L'INFERMERIA Il nodo della questione, adesso, non è solo tattico ma anche medico. La rimonta di domenica ha lanciato un segnale chiaro, confermando la bontà del sistema di gioco. Il lavoro di Francesco Taccetti sta dando i suoi frutti, confermando una tenuta collettiva capace di reagire anche nei momenti di massima pressione. Tuttavia il finale di partita contro la Reyer ha evidenziato mancanza di lucidità nei momenti decisivi, quella mancanza di lucidità che solo un roster al completo può garantire per quaranta minuti. In questo senso, i rientri di Ross e Brown possono diventare un valore aggiunto per il finale di stagione. Resta però la grande incognita sulla condizione dei due giocatori. Per Ross, l'imminente recupero si è trasformato in un nuovo grande punto interrogativo, per Brown le stime parlavano di quattro settimane ma resta come sempre incertezza sulla data del suo reale rientro.
VERSO CANTU' La prossima tappa a Desio si giocherà in un clima che si preannuncia elettrico. Le dichiarazioni post-partita di Walter De Raffaele, dopo il pesante stop di Tortona, non lasciano spazio a interpretazioni: il tecnico livornese ha chiesto ai suoi furore agonistico. Una scossa necessaria per una Cantù che si è scoperta improvvisamente fragile e che ora sente il fiato di Treviso sul collo. La vittoria della Nutribullet su Cremona ha portato i trevigiani a soli quattro punti dai brianzoli rimettendo in discussione il discorso salvezza. In questo clima di tensione, pesa l'incognita legata a Chiozza. L'infortunio del playmaker titolare toglie a De Raffaele l'uomo d'ordine, costringendo Cantò a rimescolare le gerarchie nel momento più delicato della stagione. Trieste troverà dunque un avversario ferito ma proprio per questo ancora più pericoloso.

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