Vittoria che dà morale
Dalla Tribuna di Treviso a firma Federico Bettuzzi, il sapore della vittoria per il prosieguo. C'è vita sul pianeta TvB. Dopo dieci settimane di incertezze e di amarezze, il successo casalingo di domenica contro Cremona, accompagnato dal ko di Cantù a Tortona, ha riportato il sorriso in casa Nutribullet. Con sette partite ancora da giocare e quattro punti da recuperare all'Acqua S. Bernardo (che deve ancora osservare il turno di riposo), un moderato ottimismo ha fatto capolino tra le fila biancocelesti. «È stata una questione di fiducia - ha ammesso a caldo Muhammad-Ali Abdur-Rahkman, autore di 19 punti -. Avendo recuperato un giusto feeling con la partita, abbiamo avuto una riposta migliore in difesa dove, a parte il quarto iniziale, abbiamo reagito molto bene contro un'avversaria decisamente tosta. In attacco poi ci siamo mossi con molta più fluidità rispetto alle precedenti uscite, altro segnale dato dalla ritrovata fiducia». Il termine utilizzato dalla guardia saudita non è casuale. A svoltare una partita nata maluccio (10-22 nei dieci minuti inaugurali) è stata una scossa positiva in difesa, una reazione data da due elementi spesso criticati in stagione ma sempre presenti in retroguardia. Matteo Chillo e Federico Miaschi sono i veri autori della rimonta, compreso il 17-0 in tre minuti che ha consentito a TvB di rovesciare l'inerzia nel secondo quarto, e di alcune giocate offensive di spessore. Se il capitano ha sopperito egregiamente alla pessima serata di Kruize Pinkins, chiudendo con i tiri liberi del + 4 a meno di mezzo minuto dal gong, l'esterno ligure dopo il non entrato" di Masnago ha ribadito la propria utilità a volte dimenticata: «Sono contentissimo per la vittoria, più che per la prestazione personale, perché è un successo che ci mantiene in corsa per la salvezza - sono state le prime parole di Miaschi -. Dopo varie partite perse in volata siamo molto soddisfatti di essere riusciti a portare a casa i due punti. È l'ennesimo segnale che ci crediamo e che faremo di tutto per restare in questa categoria». È indubbio che la partita sia stata decisa ancora una volta dai dettagli. Detto della difesa trevigiana nel secondo quarto, la capacità della panchina di portare sostanza in sostituzione di chi ha faticato come Pinkins o Macura è stata parimenti decisiva. Proprio l'assenza di alternative valide era stato il motivo di tante sconfitte in stagione e l'aver non solo ottenuto risposte da Abdur-Rahkman ma anche aver goduto di un maggiore impatto di Miaschi ha reso la squadra meno dipendente in assoluto da Macura. La presenza in area di Croswell si è confermata per la terza volta consecutiva fondamentale, al netto dei tanti errori in lunetta del centro ex Napoli che dopo l'8/8 contro Varese è incappato in una serie negativa dalla linea. Se la gestione dei possessi offensivi è stata ottimale, va rivista e corretta la predisposizione a rimbalzo dove Cremona, specie nel primo quarto, ha banchettato: il dato difensivo delle carambole è in equilibrio (27 a testa) ma è sul fronte offensivo che la Vanoli si è garantita troppi extrapossessi (18). Infine una parola sull'arbitraggio: dopo tante critiche, la direzione di gara pur non esente da pecche si è mantenuta uniforme, compreso il fallo tecnico a Casarin - gli insulti al giocatore sono comunque costati alla società una multa da 2666 euro.