Il quinto stop accende un campanello d'allarme
Dal Corriere del Trentino a cura di Marco Vigarani, la situazione in casa trentina dopo lo stop domenicale. In casa Aquila è tempo di iniziare a suonare l'allarme playoff. La gara interna di domenica contro Brescia era un ostacolo importante ma non è stato approcciato nel modo giusto dalla Dolomiti Energia, che si è fatta subito travolgere poi è stata incapace di concretizzare ogni singolo tentativo di rimonta. È un peccato, perché è vero che Trento veniva dalla fatica di Eurocup a Istanbul ma i vicecampioni d'Italia lombardi sono stati ben lontani dalla loro forma migliore. Insomma, l'Aquila ha perso una ghiotta occasione per aggiungere due punti a una classifica che ormai è ferma da troppo tempo, visto che la squadra di Massimo Cancellieri è arrivata a collezionare quattro sconfitte di fila. Quella con Brescia fa male anche perché da parte dei bianconeri si è vista un'inerzia difficilmente spiegabile alla luce della vitalità mostrata in Eurocup. Basti pensare ai problemi di falli dei lunghi (che hanno giocato appena 31 minuti complessivi) che non hanno però portato a trovare contromisure oppure alle 13 palle perse o ancora all'ennesima prova scialba di Battle, che non ha mai trovato una dimensione in questa squadra. Vedere in campo per ben 18 minuti il numero 99 a fronte dei miseri 5 positivi minuti offerti dal capitano Forray è un mistero difficile da comprendere. Oggi, forse, Trento non meriterebbe un posto ai playoff eppure è ancora in corsa, anche se il calendario non è favorevole. Per non chiudere in fretta la sua stagione, i bianconeri devono ricominciare a correre subito, visto che mancano appena sei gare al termine della regular season. La classifica vede attualmente la Dolomiti Energia all'ottavo posto con 18 punti, lo stesso bottino di Varese che è nona per effetto della doppia sconfitta con i trentini. Quello che aumenta l'inquietudine è il gruppetto di tre contendenti a quota 16, composto da Udine, Napoli e Cremona, ovvero tre squadre contro le quali Trento non ha ancora vinto nemmeno una volta. Il doppio confronto con i lombardi è già alle spalle e vede l'Aquila due volte sconfitta, quello con friulani e campani deve ancora completarsi con la gara di ritorno ma parte da un -7 con Udine e da un -6 con Napoli, entrambi maturati al Pala- Trento. Dicevamo del calendario: proprio le due gare appena citate sono gli appuntamenti sulla carta più abbordabili di un finale di stagione a elevato coefficiente di difficoltà. Domenica i bianconeri faranno visita a Venezia, terza forza del campionato, che vorrà anche vendicare la sconfitta nel derby di Eurocup. A seguire, dopo un turno di sosta e la Pasqua, nuova trasferta sul campo di Tortona, quinta in classifica, prima di tornare al PalaTrento solo il 19 aprile per sfidare la lanciatissima Reggio Emilia. Spazio poi alle velenose trasferte di La classifica Ora l'ottavo posto (18) va difeso da Varese, ma anche da Cremona, Udine e Napoli (16) Napoli e Udine, prima di chiudere la regular season il 10 maggio in casa contro Milano. È evidente che serva un'Aquila davvero da battaglia per non farsi scivolare dalle dita un posto nei playoff. Infine una curiosità: Parigi nelle scorse ore ha esonerato Francesco Tabellini, che era stato la prima scelta per la panchina bianconera la scorsa estate. Non è da escludere un nuovo tentativo di matrimonio a fine stagione.