Respinto il ricorso al TAR
Dal Giornale di Sicilia a cura di Federico Tarantino la conferma del ricorso respinto per lo Shark. La delusione per l'esclusione della Trapani Shark dalla Serie A è ancora viva negli occhi dei tifosi. In città cresce il desiderio di una ripartenza della maglia granata, con una nuova proprietà e, inevitabilmente, da categorie inferiori. Una rinascita che trova il suo punto di partenza nella casa naturale del basket trapanese, l'impianto sportivo di via Ilio, dedicato dal 2024 alla memoria di Ettore Daidone, dove la pallacanestro cittadina ha vissuto gli ultimi trent'anni della sua storia. E In questo quadro, ieri, è arrivata l'ordinanza del Tar per la Sicilia, che ha respinto la domanda cautelare presentata dalla Trapani Shark contro la revoca della concessione del palasport, disposta lo scorso 9 febbraio. La convenzione firmata nel 2023 tra Comune e Trapani Shark prevedeva l'affidamento dell'impianto a una società sportiva dilettantistica, come stabilito dall'ex articolo 5 che consente agli enti locali di concedere la gestione degli impianti a realtà non profit, con possibilità di riqualificazione e ammortamento senza canone. Il nodo nasce nel 2024. La promozione in Serie A obbliga la Trapani Shark a trasformarsi in società a responsabilità limitata, requisito imposto dalla Legabasket per l'iscrizione al campionato. Un passaggio necessario sul piano sportivo, ma incompatibile con la convenzione. Per i giudici amministrativi, il cambio di natura societaria e la successiva esclusione dal campionato rappresentano motivi sufficienti per confermare la revoca della concessione. Il sindaco Giacomo Tranchida rivendica la correttezza dell'azione amministrativa: "Eravamo convinti di aver operato nel rispetto delle leggi e del quadro normativo nazionale che disciplina i rapporti tra pubblico e privati. La trasformazione societaria non era prevista dalla convenzione e ha reso necessario il provvedimento risolutorio". Tranchida ricorda inoltre che, nonostante la revoca, il Comune aveva garantito la disponibilità dell'impianto fino al termine del campionato tramite decreto sindacale, qualora la squadra fosse rimasta in Serie A: "Sappiamo poi come sono andate le cose, con l'esclusione dal campionato non certo per decisioni dell'amministrazione". Di segno opposto il commento del presidente granata, Valerio Antonini, che annuncia battaglia: "Motivazioni incomprensibili e che comunque appelleremo già nelle prossime ore. Rimane comunque la garanzia sul materiale all'interno che è nostro e nessuno può toccare od usarlo, anzi provvederemo ora a richiedere di rimuoverlo quanto prima". Ad oggi il PalaDaidone torna pienamente nella disponibilità del Comune, che potrà gestirlo nell'interesse della collettività. Un nuovo ricorso però sarebbe alle porte. Appelli, finora senza esiti, che proseguono da parte della Trapani Shark anche al Coni contro l'esclusione dal campionato di Serie A. Lunedì verrà confermata o meno la decisione presa dal giudice sportivo e dalla corte sportiva d'appello della Federazione Italiana Pallacanestro.