Parola da una figura autorevole
Da Il Piccolo a cura di Laura Biasich e Lorenzo Gatto. Il futuro del basket triestino e le indiscrezioni sulla volontà di Paul Matiasic di trasferire il titolo sportivo verso la capitale sono finiti sotto la lente del Governo. Sulla questione è intervenuto direttamente il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, ieri a Trieste per tappa dedicata al Fvg del progetto Sport in Regione, condiviso dal ministero e dalla Conferenza delle Regioni, di cui è presidente il governatore Massimiliano Fedriga. A margine dell'appuntamento istituzionale Abodi ha tracciato una linea netta tra le logiche dell'economia sportiva e la tutela del patrimonio sociale del territorio. Parole arrivate nel momento di massima tensione, dopo settimane di indiscrezioni che hanno ferito una piazza storica. "Sicuramente ho avuto il piacere di ascoltare la proposta di Matiasic – ha esordito il ministro – e ho chiesto tutte le informazioni necessarie, così come ho ascoltato un'altra candidatura che viene da Cremona. C'è questa volontà di stabilire il titolo su Roma, ma la mia preoccupazione resta quella di preservare le radici storiche e la tradizione del basket a Trieste". Il peso della storia non può essere ignorato, secondo Abodi, che ha precisato però come la decisione finale spetti agli organi competenti: "La valutazione verrà fatta in via definitiva dal sistema basket nazionale, ovvero dalla Fip e dalla Lega. Ritengo però che l'elemento della tradizione vada tenuto in grande considerazione nella scelta finale. A differenza del calcio, il basket consente il trasferimento del titolo sportivo, un tema sul quale ci interrogheremo perché, al di là della responsabilità tecnica della scelta, il rispetto che le istituzioni sportive devono nei confronti delle radici non è un fatto secondario". Il ministro ha poi ribadito la gerarchia dei valori che guida l'azione dell'esecutivo: "È necessario uniformarsi maggiormente ai sentimenti della comunità. Oltre all'aspetto economico, esiste un aspetto sociale che per noi è sempre prevalente. Per quanto mi riguarda, mi farò custode di questo principio". Infine, sollecitato sull'ipotesi di un intervento legislativo per blindare i titoli sportivi, Abodi ha auspicato un cambio di rotta culturale più che normativo: "Non credo debba essere una legge a stabilirlo, vorrei che il basket si autoregolamentasse. Mi aspetto una maggiore sensibilità su questo punto e che il Coni riveda l'attuale mobilità dei titoli sportivi. Su questo tema manterremo altissima l'attenzione". Il presidente Fedriga ha espresso da parte sua l'auspicio ci possano essere ancora margini per una soluzione con la proprietà, ricordando ieri il "peso" della piazza di Trieste per il basket italiano. "Mi auguro si possa trovare anche con chi ha investito, e va ringraziato per questo, una soluzione per preservare una realtà sportiva assolutamente importante, in cui la Regione ha creduto fin da subito", ha detto il governatore del Fvg. Sport in Regione, come ribadito ieri dal ministro e dal governatore Fedriga, alla presenza, tra gli altri, del presidente nazionale del Coni, Luciano Buonfiglio, accompagna i territori nel percorso di orientamento e accesso ai numerosi finanziamenti disponibili. "Le sfide per noi sono quella ambientale, con l'efficientamento degli impianti, e quella per l'accessibilità", ha detto Abodi, sottolineando come il Fvg rappresenti un esempio virtuoso di buone pratiche da seguire a livello nazionale. "Il Fvg ha il più basso tasso di impiantistica abbandonata – ha concluso il ministro – è la regione che si esprime al meglio anche sull'efficientamento energetico delle infrastrutture".