Parla il leader assoluto della Germani Brescia
Da BresciaOggi a cura di Alberto Banzola, le parole di Amedeo Della valle. La copertina è sempre sua, del capitano: Amedeo Della Valle è l'uomo costantemente alla ribalta in casa Germani. Seconda in classifica ma con lo sguardo al primo posto, perso prima della sosta per mano di Bologna, ma che proprio dopodomani potrebbe tornare una poltrona per due conlaVirtus. Prima però bisognerà battere Reggio Emilia, reduce da cinque vittorie consecutive, in palla come non mai e in piena corsa per i play-off. E proprio la squadra dove Amedeo Della Valle è diventato protagonista a tutto tondo ha permesso a Brescia, vincendo contro le V nere il derby della Via Emilia, di tornare in scia ai campioni d'Italia. E chi è stato il giustiziere dei reggiani nelle ultime stagioni? Ovviamente lui, Amedeo da Alba, 33 anni 111 aprile, un Nebbiolo diventato Barolo grazie all'affinamento nella cantina biancoblù. Come dimostrato a Cremona e Trento, dove ha giocato a nascondersi, salvo salire alla ribalta nei momenti topici. Come per l'assist del (quasi) buzzer beater di Miro Bilan a Cremona che ha portato la vittoria numero 16 prima del pomeriggio in Trentino, con il Marchesino abile a farsi vedere (e sentire) quando serviva veramente. «Siamo stati straordinari racconta Della Valle -. In una partita nella quale abbiamo alternato momenti di lucidità ad altri di appannamento. Non ho tirato bene (3/12 dal campo), ma ho cercato di fare il play aggiunto (8 assist). Bravi noi a nascondere i pregi di Trento e a far risaltare la nostra esperienza, trovando qualcosa da tutti: una vittoria di squadra». Che ha portato Brescia ai play-off, con un bel po' di giornate di anticipo: una stagione incredibile per il secondo giocatore del campionato per valutazione 20,3), davanti a Jason Burnell (19) e subito dietro a Miro Bilan (21,4), gemello - molto - diverso dell'esterno piemontese. «È inaspettata anche per me come stagione, ma è ovviamente bellissima: il titolo di Mvp l'abbiamo già vinto, sia io che Miro, e siamo spinti dall'amore per la competizione a dare sempre il meglio». Adv nel 2022 e nel 2023, Bilan nel 2025: il titolo di miglior giocatore è di casa a Brescia. Ma nel cuore c'è la voglia e la speranza di vincere altro a fine stagione. «È dura perché siamo una squadra che va oltre i propri limiti - riflette Della Valle quando si parla di scudetto -. Non so se saremo mai in grado di vincere qualcosa di importante. Avere portato Brescia in queste condizioni a essere sempre sul podio non è qualcosa di normale». Il riferimento è agli infortuni e aH'emergenza continua. Eppure viene spontaneo chiedersi: se non ora, quando? Della Valle indossa il caschetto di Grisù e fa il pompiere: «Una partita alla volta, una vittoria alla volta: così siamo tornati in campo dopo la pausa. In entrambe le trasferte non siamo mai stati al massimo». Le assenze hanno pesato. «I ragazzi delle giovanili ci hanno dato una grande mano». Ma per sognare forse ci vuole altro, tipo una mano dal mercato. «Allungare il roster significa garantire un "insurance" alla squadra: ma se guardiamo a chi ha fatto innesti di recente, si capisce quanto si faccia fatica a trovare i giocatori giusti». E allora sotto con Reggio e con la sfida agli ex Troy Caupain e Michele Vitali. «Godiamoci il momento, ci stiamo divertendo tutti: noi e i tifosi. Lo spirito e l'armonia sono quelli giusti».