Grande sfida nel giorno di Pasqua
Dal Corriere di Bologna a cura di Luca Aquino, due punti per le zone altissime della classifica. Passato indolore il turno di riposo, con tutte le inseguitrici sconfitte, comincia oggi per la Virtus la volata finale della regular season, con sei partite da giocare e un primo posto da difendere dall'attacco di Brescia, che ieri ha battuto Napoli agganciando i bianconeri. Il primo ostacolo è Venezia, che celebrerà questa Pasqua in Fiera (ore 20, diretta Sky e LBA Tv) in uno snodo già molto importante di quest'ultimo rettilineo per un'Olidata colpita ancora una volta dai guai fisici. Vildoza, come scontato, non sarà della partita dopo il problema muscolare nella zona della coscia sinistra rimediato nell'ultimo quarto della gara di venerdì contro Valencia. Oggi l'argentino si sottoporrà alla risonanza magnetica per capire la reale entità del danno, che sembrerebbe non essere localizzato nello stesso punto che lo ha tenuto fuori un mese a inizio 2026 scongiurando una pericolosa recidiva. Prima della palla a due di oggi se ne saprà di più sui tempi di recupero, capendo se lo si rivedrà prima della fine della regular season per valutare anche eventuali interventi sul mercato visto che nemmeno il rientro di Pajola è dietro l'angolo (si parla di fine mese). Abituata all'emergenza, oggi la Virtus proverà a tornare alla vittoria dopo il filotto negativo delle ultime tre settimane per regalare a Jakovljevic la prima gioia. Contro Valencia la squadra ci ha provato, non ha avuto un cattivo atteggiamento ma la crisi in termini di fiducia pare evidente. Appena si accusa un momento no nella partita ci si disunisce e si entra immediatamente in modalità panico, cercando quei "canestri da sei punti" citati nel post partita dal tecnico invece di affidarsi al gioco a al sistema. Nonostante i 103 e i 94 punti subiti con Parigi e Valencia, il problema maggiore dell'Olidata pare in questo momento l'attacco che produce una qualità di tiri non eccelsa e percentuali scadenti. "I tiri entreranno", ha detto venerdì Jakovljevic ma andrà migliorata la costruzione. La Virtus ha mostrato buona predisposizione a passarsi la palla, ad eseguire i giochi e a rimanere nello script della partita ma la grande fatica è stata generare vantaggi che muovessero la difesa avversaria per creare delle superiorità e tiri più comodi con i piedi per terra. Il test di oggi è molto importante, Hackett sarà l'unico play disponibile e saranno di nuovo chiamati a dare una mano in impostazione Edwards e Morgan, sdoppiandosi nell'abituale ruolo di principali stoccatori per restituire ai bianconeri pericolosità offensiva.