Poi si parlerà di NBA Europe
Dalla Prealpina a cura di Giuseppe Sciascia. L'NBA Europe è un sogno a lungo termine, ma il posto in Europa per la stagione 2026/27 è da prendere ora. C'è una differenza sostanziale tra le possibili ma non immediate - prospettive di sviluppo generate dal patto con Redbird per lo sbarco nella nuova lega ad organizzazione e capitali statunitensi ma base nel Vecchio Continente, e la contingenza di guadagnarsi sul campo un posto per una competizione europea nella prossima stagione. L'attenzio ne del club biancorosso è giustamente concentrata sull'oggi: facendo professione di sano realismo, l'obiettivo immediato di conquistare i playoff - e di conseguenza un posto in Europa, per il quale serve piazzarsi entro il decimo posto - è la priorità assoluta per tutto l'ambiente. NBA Europe è una grande opportunità per una piazza storica ma "provinciale"; però ad oggi è tutto in divenire, e il programma originale (12 franchigie fondatrici - posto per il quale si è candidata Varese con Redbird - più 4 squadre intercambiabili al via dal settembre 2027) rischia di essere superato dagli eventi sia in termini cronologici (via nel 2028/29) che di format. Pertanto la "Europe" che l'OJM può conquistare è quella garantita dal miglior risultato possibile della stagione in corso: la FIBA ha detto due volte no ai biancorossi dopo i piazzamenti numero 14 e 12 nelle due annate precedenti. Lo ripete sempre Ioannis Kastritis, "Concentriamoci su quel che controllare": esattamente quel che deve fare la truppa biancorossa per riaffacciarsi in Europa. O dalla porta di servizio della FIBA Cup, se sarà nono o decimo posto, o da una vetrina più stimolante (con l'ottavo ci sarebbe una chance in BCL, magari tramite i preliminari). In attesa che NBA Europe definisca regole di accesso e di ingaggio, sarebbe già qualcosa in più da mettere sul piatto per provare a stuzzicare Redbird...