Partita delicata
Dalla Traibuna di Treviso a firma Federico Bettuzzi, i ricordi del lungo ex Udine. Sono trascorsi quasi sette anni da quel De' Longhi-GSA del 20 aprile 2019, ultimo precedente tra TvB e APU. Era ancora Serie A2, nello specifico l'ultima giornata di stagione regolare: la squadra biancoceleste, conquistata un mese e mezzo prima la Coppa Italia di categoria, si avviava verso i playoff che l'avrebbero vista protagonista assoluta con la promozione finale. Udine era ancora in fase di assestamento con la categoria e non avrebbe progettato la salita per qualche altro anno. Quel pomeriggio al Palaverde David Logan fu come al solito protagonista (21 punti, 5/11 dall'arco, 4 recuperi, 3 assist in 27 minuti) mentre su sponda bianconera fece un'ottima impressione Francesco Pellegrino con una doppia-doppia da 18 punti e 13 rimbalzi più tre stoppate contro un pariruolo di spessore come Amedeo Tessitori. Non abbastanza per evitare un pesante ko ai friulani che pagarono un pessimo primo tempo e uscirono sconfitti 77-59: «Ricordo benissimo quella partita - ammette il centro siciliano, alla seconda stagione con TvB ma con cinque annate trascorse a Udine nel curriculum - Un'ottima prestazione è difficile da dimenticare ma a volte non è sufficiente, tant'è vero che avevo l'amaro in bocca al termine per il risultato. Treviso era una gran bella squadra e si era rinforzata con Logan che era un giocatore di un'altra categoria». Pellegrino è un po' la memoria storica di quelle sfide in cadetteria. Nella stagione precedente, la 2017-18, aveva affrontato la De' Longhi di John Brown senza fortuna. Anche il 25 marzo 2018 TvB aveva vinto a Villorba (80-64) in un match i cui mattatori erano stati proprio l'atipico lungo statunitense e Michele Antonutti, oggi brand ambassador APU: «Quella gara invece quasi non la ricordo, forse perché non giocai un granché bene», sorride sornione Pellegrino che chiuse quell'incontro con un bottino di 4 punti e 5 rimbalzi in 18 minuti. Ciccio invece militava altrove negli unici due successi friulani nella Marca, in gara3 dei playoff di Serie B del 2014 il 17 maggio 2014 (62-79) al PalaCicogna di Ponzano e il 15 aprile 2017 al Palaverde (62-65). In compenso nella corrente annata sportiva il centro nisseno ha già incrociato l'APU tre volte tra le amichevoli settembrine e la gara d'andata dello scorso 21 dicembre. Tutti scontri che hanno arriso ai colori bianconeri. Sposatosi a inizio luglio 2025 con V alentina, ragazza friulana, Pellegrino è udinese d'adozione. E lo conferma: «Per me è sempre emozionante giocare contro Udine, che è divenuta una seconda casa. Ho vestito la divisa dell'APU per cinque anni, il biennio dal 2017 al 2019 e poi dal 2020 al 2023. È facile dire che ho qualche motivazione in più». La caviglia sinistra è guarita dopo l'infortunio in palestra subito a gennaio e in allenamento sta contribuendo al rilancio della Nutribullet che insegue la salvezza. In mezzo però c'è quell'APU che non è soltanto il suo passato: «Sabato giocheremo contro un'ottima squadra che è riuscita a mettere in difficoltà Milano ma che è reduce come noi da una sconfìtta bruciante. In palio ci sono due punti fondamentali, lo sappiamo tutti». Ed è apodittico ribadire come stavolta Pellegrino voglia uscire dal Pala verde con il referto rosa in pugno.