L'Olimpia un pò allo sbando
Fonte: La Repubblica Milano a cura di Sandro Gamba
Arriviamo a quest'ultima giornata di coppa con le orecchie molto basse. Consci che questa Olimpia non ha consistenza né continuità nei 40 minuti anche quando gioca qualche buono sprazzo. E non ha acquisito armi difensive durante la stagione. Non è speciale. Da primi posti in campionato, comunque lontana dall'eccellenza. E troppo molle per valere i playoff in Europa. Come se non bastasse, comincio a leggere di voci di mercato e valigie già pronte per qualche giocatore. Come se non ci fosse ancora uno scudetto da conquistare. Ora, io credo fino a un certo punto nella possibilità di modifiche tattiche da parte di coach Poeta: ognuno avrà le sue idee alla lavagnetta ma alla fine la pallacanestro è un pallone, cinque uomini in campo e sette in panchina. Impossibile pensare a troppe alchimie. Ma se l'aria è questa, se di leadership non se ne vede sul parquet o dentro al gruppo, io credo che sia arrivato il momento di un intervento della proprietà. Penso al presidente Dell'Orco. Un discorso chiaro, un richiamo alla responsabilità verso un gruppo, quello lasciato al signor Armani, che al personale ha garantito le condizioni ideali. Tecniche e di vita. È ora di restituire. È ora di prendere una sedia, metterla al centro dello spogliatoio e dire: «Ora ascoltate me».