Buon ingresso del nuovo virtussino Dos Santos
Da La Stampa a cura di Stefano Summa, il recap della sfida di ieri. Il pessimo inizio a livello realizzativo è una zavorra di cui la Bertram si libera quando è troppo tardi contro la Virtus Bologna, che espugna la Nova Arena in una partita decisa negli ultimi secondi. Si assiste a 40' piacevole a tratti per qualità di gioco collettivo, decisa dai lampi di talento individuale. Zona 2-3 per parte locale, cambi difensivi sul fronte ospiti, queste le scelte in una partenza già dalla bella cifra fisica nei contatti in campo. Sul lato offensivo la differenza è nei ritmi e nella circolazione di palla: più rapide le iniziative tortonesi, più ragionate quelle delle Vu nere interessate a mismatch e affondi in pick and roll centrale, pur senza disdegnare contropiedi in campo aperto. Con il passaggio alla zona, crescente impatto a rimbalzo e mano più precisa al tiro, poi i felsinei mettono le basi per l'allungo nel parziale. Tortona prova a replicare costruendo buoni tiri che, però, non vogliono proprio saperne di entrare (3/23 dal campo nei primi 10'). Non possono piovere mattonate al ferro per sempre, la Bertram ne è consapevole e prova a rimettersi in carreggiata, cavalcando in particolare un Biligha pimpante in uscita dalla panchina. Ma Bologna conserva certezze: Hackett indica la strada e i compagni lo seguono. Tortona torna a litigare col cerchio arancione, così sono 7 le lunghezze da recuperare alla pausa lunga. In teoria, correggendo un minimo la mira dai 6.75 metri, i margini per ricucire lo strappo ci sarebbero tutti, ma le percentuali della Bertram restano negative e la Virtus prova ad approfittarne con la zona 2-3 nel corso del terzo quarto. Finalmente, entra in scena il miglior Vital, con un paio di bombe che riaccendono la Cittadella (4.131 gli spettatori), ma Alston usa la stessa moneta e aumenta di un paio di lunghezze lo scarto in favore della Virtus alla mezz'ora. Un -9 che non sa ancora di gara in ghiaccio per gli ospiti: Tortona lo sa e si presta nuovamente al tira e molla delle speranzose triple (stavolta firmate da Baldasso), vanificate però da penetrazioni e bombe ancora di un ispirato Alston. Anche Edwards e Dos Santos ci mettono del loro con canestri di variegata forma (lay-up, mid range e jumper dietro l'arco). Tortona ha sicuramente il merito di non mollare nell'ultimo quarto, non quello di cancellare quei 4-5 punti di scarto. Baldasso e Gorham finalmente ci riescono a 15 secondi dal termine, non c'è però abbastanza tempo per girare quel -1 che alla fine diventa un -5 finale per la gioia degli uomini di coach Jakovljevic.