Matt Rizzetta scatenato
Dal Corriere del Mezzogiorno a cura di Carmelo Prestisimone, la situazione in casa Guerri. Il Napoli basket, targato Guerri, giocherà l'anno prossimo in serie A. Sarà la sesta stagione di fila in massima divisione. È salvezza nonostante tutto a 3 turni dalla fine della stagione regolare. Nonostante un campionato difficile e nonostante la sconfitta ultima roboante - 125 punti subiti dall'Olimpia del tecnico battipagliese Peppe Poeta registrata domenica scorsa al Forum di Assago. Lo stop di Sassari contro Venezia innesca difatti un calcolo corretto sulla base del quale i sardi dovendo giocare altre 2 gare, e non 3, e essendo sotto di 4 punti in classifica e nel doppio confronto con i campani non possono più raggiungere il team di Jasmin Repesa. Solo un'altra squadra retrocede considerata l'esclusione di Trapani. Il coach croato, subentrato ad Alessandro Magro, tempestivo nel suo arrivo a redimere tutti con il successo a Fuorigrotta contro Treviso. Ecco quindi che il presidente Matt Rizzetta è già al lavoro per programmare le prossime stagioni. Il futuro di questo club è legato a doppia mandata alla costruzione di un nuovo palasport. Nelle sue stories sui profili social il patron newyorchese di Napoli ha pubblicato il rendering di quella che potrebbe essere la nuova arena napoletana dei canestri che dovrebbe sorgere a Fuorigrotta, nella zona del PalArgento demolito 28 anni fa. "Sarà una delle migliori 10 arene moderne di tutta Europa ha detto Rizzetta ad un podcast americano -; abbiamo appena ottenuto l'approvazione del progetto. Entro 2-3 anni la struttura sarà pronta". Un impianto ultramoderno con una capienza di 15mila posti con spazi e box commerciali. Rizzetta sta implementando la sua attività di promozione e di pubbliche relazioni del club napoletano intenzionato a rientrare nel discorso Eurolega ed eventualmente nella Nba Europe che partirebbe nell'autunno del 2027. Rizzetta ha ideato un quadrangolare a cielo aperto che si dovrebbe giocare con la bella stagione in piazza del Plebiscito invitando 3 team universitari americani diretti da allenatori di origini meridionali o comunque italiane. L'idea è stata proposta agli Spartans di Michigan State condotti da Tom Izzo e poi coinvolte le squadre di Arkansas di John Calipari e Uconn donne di Geno Auriemma originario di Montella, in Irpinia. C'è però da strutturare il club ex novo per la prossima stagione con profili più pertinenti alla dimensione internazionale ambita. Va migliorata anche la comunicazione. Sabato la Guerri sfida Trento (ore 19,30) al PalaBarbuto.