Ambizioni e nuova arena
Da La Nuova Venezia a firma Matteo Contessa, il futuro lagunare. Reyer, tra presente e futuro, tra i playoff imminenti dove proverà a migliorare il risultato della passata stagione e l'arrivo della nuova arena, di cui ha ottenuto la gestione per 40 anni a fine marzo, proprio nell'anno del ventennale dell'era Brugnaro. L'obiettivo imminente è fare più strada possibile nella post season, ma il nuovo impianto apre scenari di altro livello anche in ambito intemazionale per il club presieduto dal 2015 da Federico Casarin. I tempi per il completamento dei lavori dell'arena sono ormai maturi, anche se rimane un punto interrogativo sulla data effettiva dell'ingresso per disputare le partite, oltre a organizzare altri eventi, con pochi mesi davanti in vista della prossima stagione. Avere a disposizione tra pochi mesi un impianto da 10.000 spettatori, aH'intemo del Bosco dello Sport fortemente voluto dall'amministrazione Brugnaro che comprende anche il nuovo stadio, può consentire alla Reyer di pensare anche a un futuro in Eurolega? Chi non ha la licenza, deve guadagnarsi il pass sul campo, attraverso l'Eurocup. Quindi se noi avessimo vinto questo trofeo, ci saremmo qualificati ugualmente per l'Eurolega anche senza l'arena nuova, ovvio che avremmo dovuto giocare in un altro palasport per la capienza del Taliercio. Anche con la nuova arena, il percorso al momento rimane lo stesso: il risultato sul campo in Eurocup. A meno che non ci sia un cambiamento nei regolamenti, in questi mesi si sono accavallate tante voci». Reyer che a giorni, dopo aver ottenuto la concessione quarantennale, firmerà il contratto di gestione: un bel passo in avanti? Siamo contenti che la nostra proposta sia stata accettata, non ci faremo trovare impreparati quando potremo entrare nella nuova struttura». L'Europa è sempre nei progetti di crescita del club? Per la Reyer il palcoscenico europeo è sempre stato un punto fermo nella programmazione prima in Champions League e adesso in Eurocup. Venezia ha una capacità attrattiva come poche altre città, che si amplierà con il nuovo impianto più consono ai requisiti europei». Accanto all'Eurolega, sta nascendo Nba Europe che dovrebbe esordire nella stagione 2027-2028: ci sono stati contatti? Stiamo seguendo con attenzione quanto sta accadendo, non abbiamo avanzato nessuna avance al momento, ma teniamo sotto controllo tutto quanto accade nel mondo del basket, vediamo intanto quali saranno i regolamenti definitivi. Abbiamo comunque sempre cercato di scalare le posizioni con i risultati ottenuti sul campo». La Reyer ha rialzato la testa a Sassari dopo la sconfìtta contro Brescia. La squadra ha disputato una buona partita, il Banco di Sardegna era reduce da ottime prestazioni, pur non coronate da successo, credo che i nostri meriti siano stati alla base di un match in cui Sassari è stata limitata nei suoi elementi cardine». Domenica scontro diretto contro Milano per il terzo posto. Sarebbe stata una grande partita anche a prescindere dalla posizione in classifica, noi cercheremo di chiudere più in alto possibile la regular season».
IL PROGETTO Sedici squadre In Italia Roma e Milano nel mirino Nba Europe è un progetto della lega dell'Nba di creare in Europa una lega composta da club di città con grandi bacini d'utenza. Entro il 31 marzo bisognava presentare le manifestazioni di interesse non vincolanti, dopo il meeting tenuto a Londra il 19 gennaio con i potenziali proprietari delle franchigie europee. Il torneo, che dovrebbe partire nell'ottobre 2027, vedrà al via 16 club di cui 12 fissi. In Italia nel mirino di Nba Europe ci sono Roma e Milano che fanno parte del gruppo con Londra e Manchester, Madrid e Barcellona, Parigi e Lione, Berlino e Monaco di Baviera, Atene e Istanbul, a cui si aggiungerebbero altre 4 franchigie a rotazione. La capienza minima degli impianti dovrebbe essere 15 mila posti, la tassa d'ingresso parte da 500 milioni, ma si potrebbe arrivare anche all'offerta libera. Martedì 28 aprile si svolgerà a Ginevra un incontro tra i rappresentanti di Nba, Eurolega e Fiba con l'obiettivo di trovare un terreno comune sulprogetto.