Germani Brescia, animale...a sangue freddo

22 aprile 2026 07:14

I finali arridono spesso alla squadra di coach Cotelli

Dal Giornale di Brescia a cura di Daniele Ardenghi, l'analisi sulla Germani cinica dei finali punto a punto. Per la Germani seconda in classifica rispetto alla Vìrtus Bologna per via degli scontri diretti, con 40 punti, una delle partite vinte più complicate è stata la prima di campionato, al PalaVerde, contro Treviso. Che sarà avversaria questa domenica al PalaLeonessa (palla a due alle 19) per un vero e proprio testa-coda. La Nutribullet, infatti, è ultima, con 14 punti, insieme alla Dinamo Sassari. Anche se la situazione dei trevigiani è meno grave di quella dei sardi, che dovranno osservare il turno di riposo e hanno un calendario pessimo. La curiosità è che la sfida tra Pallacanestro Brescia e Treviso è (alla terzultima di regular season) la rivincita della prima di andata del campionato. E quella gara fu tanto assurda quanto, per certi versi, profetica. Brescia, reduce dalla finale di Supercoppa persa a Milano contro l'Olimpia, va a Treviso il 5 ottobre e gioca male. Guardi il tabellino e non ti capaciti di come sia possibile che la squadra di Matteo Cotelli riesca a vincere, 102-100, dopo un supplementare. Con 19 palle perse contro 13, con21 rimbalzi offensivi concessi. A fine partita - concetto duro, ma sensato - Mauro Ferrari, amministratore delegato di Germani Spa, si fa sentire: «Meglio dimenticare il prima possibile i fasti dello scorso anno, altrimenti questa stagione rischia di diventare molto difficile». In realtà, oltre a essere la prima vittoria di quattro consecutive nelle prime quattro di regular season, quel blitz - arrivato comunque al termine di 45 minuti giocati male - sarà profetico. Già, perché fin qui, molto spesso, la Germani ha dimostrato di diventare inarrestabile anche in partite punto a punto, vinte in volata, in rimonta, passando la maggior parte del match stesso a inseguire. Concentrazione. L'ultimo esempio, in ordine di tempo, è il successo a Trieste di domenica scorsa. Lunga rincorsa, poi si va punto a punto, poi Della Valle (in questa circostanza) evita che si vada a fondo. Infine, Bumell demolisce i giuliani. Il risultato di cui sopra è fondamentale, ma quello ottenuto sabato 11 al Taliercio con la Reyer Venezia è ancora più clamoroso. Non solo perché gli orogranata sarebbero - a mani basse - la reale terza forza del campionato (dopo Milano e Bologna, la classifica al momento dice altro). Ma perché quei due punti ottenuti «spaccano» davvero la classifica. Anche in questo caso Brescia soffre, rimane sotto, resta compatta e trova soluzioni interne per ribaltare l'inerzia e portarla dalla propria parte quando poi arrivano i minuti decisivi (altra prestazione spaventosa di Burnell, probabilmente la migliore di sempre, ma il capolavo ro è del gruppo e pure di coach Cotelli, obbligato a «sperimentare» parecchio). Gli esempi in cui la Germani decide la partita nel finale sono tanti. Tra i più recenti, il colpo nel derby di Cremona con la tripla di Bilan sulla sirena. Ma anche le affermazioni al PalaLeonessa con Udine e a Cantò (Della Valle in cattedra). Manifestazioni di sangue freddo. Più freddo di quello degli avversari. In casa o in trasferta. 

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