Tante voci sul timoniere in panchina
Da La Nuova Venezia a cura di Giuseppe Malaguti, i movimenti che coinvolgono la società lagunare. Luca Banchi è focalizzato esclusivamente sulla nazionale azzurra, si tratta di una nuova vita professionale iniziata il 30 settembre 2025. L'allenatore toscano si sta dedicando interamente alla costruzione del nuovo ciclo azzurro, lavorando molto sui giovani e sulla ricerca di talenti sul territorio. Ed è per questo motivo che, nonostante i ripetuti colloqui con la dirigenza orogranata, la prossima stagione Banchi quasi sicuramente non allenerà la Reyer. La difficoltà sono quelle di guidare soprattutto un club italiano per evitare di creare commistione con l'Italbasket. Sarebbero stati tanti i motivi che stavano spingendo Venezia dalla prossima stagione ad avere come nuova guida tecnicaLuca Banchi. Unsegnale di ambizione fortissimo per il club orogranata nell'annata che porterà la squadra lagunare a giocare nella nuova arena da 10.500 posti. La scelta di Banchi quindi non è un no al club lagunare, ma un si pieno e totale per la nostra nazionale. L'agenda del presidente Federico Casarin ha come sempre anche altri nomi di rilievo. Il primo è quello di Ettore Messina che si era offerto al club veneziano un mese fa. L'ex allenatore dell'Olimpia Milano si è dimesso dalla panchina biancorossa lo scorso novembre, citando la necessità di un cambiamento per il bene della società, lasciando la guida al suo secondo Peppe Poeta e oggi ricopre il ruolo di presidente del club. Il suo contratto con Milano è in scadenza il 30 giugno 2026. Nei mesi passati, Messina era stato accostato più volte anche al progetto della nuova squadra di Roma, soprattutto nell'ipotesi di un'operazione legata al titolo sportivo della Trieste di Paul Matiasic. Per Messina potrebbe essere una chiusura del cerchio approdare alla Reyer, in un una società solidissima, ambiziosa, con una nuova arena ormai pronta e con un legame forte con il territorio dove è cresciuto. Al momento rimane una suggestione di lusso, ma ci sono elementi concreti che la rendono possibile. La proprietà Brugnaro ha sempre puntato a nomi di prestigio per elevare lo status del club. Se l'affare andasse in porto, vedremmo il ritorno di uno dei coach più vincenti della storia europea su una panchina di Serie A diversa da quella di Milano o Bologna. Sarebbe un colpo di scena notevole per il mercato 2026. Ma il suo nome non è l'unico: il primo è certamente Aleksandar Djordjevic (contatti in corso tra agenti). Poi c'è Paolo Galbiati oggi al Baskonia, e già la passata stagione accostato a Venezia, Francesco Tabellini, in questa annata sulla panchina di Paris Basket Ball, Giammarco Pozzecco, sbarcato a Istanbul sponda Galatasaray dopo la lunga esperienza con la nazionale azzurra e Massimo Cancellieri, in uscita da Trento, ma dovrebbe firmare in Turchia. Sul fronte giocatori Venezia ha perso Cari Wheatle che ha firmato un contratto triennale con Brescia a cifre esorbitanti. Mentre ha appena rinnovato il capitano Amedeo Tessitori. Vicino al rinnovo Kyle Wiltjer, mentre si cerca di blindare RJ Cole che dovrebbe rinnovare salvo sirene Eurolega. Il play orogranata sta disputando una stagione straordinaria e, al di là di chi sarà l'allenatore, la volontà ferrea è di tenerlo. Rimarrà anche Jordan Parks che ha un altro anno di contratto. Per il resto dipenderà molto dal nuovo allenatore.