Germani Brescia, obiettivo vincerle tutte

25 aprile 2026 07:40

Non si cala l'attenzione

Da BresciaOggi a cura di Luca Canini, il rush finale della Germani. Vincerle tutte. Da qui alla fine. Senza fare calcoli in prospettiva, senza guardare la classifica degli altri e senza stare lì a spaccarsi la testa sulle eventuali combinazioni nel tabellone play-off (che bellezza sarebbe Milano e Bologna da una parte e Brescia dall'altra...). La Germani che si prepara a ricevere la visita di Treviso (domani alle 19 al PalaLeonessa), con Tortona in trasferta e Sassari in casa che chiuderanno il cerchio della stagione regolare, è pronta al mini sprint in tre tappe che deciderà in che posizione i biancoblù si presenteranno alla cassa degli spareggi scudetto. «Vincerle tutte - conferma coach Matteo Cotelli -. Anche perché ci sono in ballo obiettivi importanti. Vogliamo arrivare il più in alto possibile e poi si vedrà». Parecchio in alto visto che basterà una vittoria per essere sicuri come minimo del secondo posto finale, posizione mai raggiunta da Brescia che per cinque volte dal 2016 è riuscita a chiudere terza; e poi c'è la striscia-record di 22 successi stagionali di Poeta da eguagliare e magari anche da superare (il tutto in un campionato zoppo dopo la disastrosa fine di Trapani): il golden boy Cotelli è arrivato a 20 ma con ampi margini di miglioramento. Si può fare, insomma, anche se staccare gli occhi dal qui e ora è un lusso che solo chi commenta può permettersi: Treviso si è tirata fuori dalla buca di una stagione infernale con quattro vittorie nelle ultime cinque ma deve ancora mettere al sicuro la salvezza. Facile prevedere che ci sarà da faticare per tenere a freno gli eroici fuori dei veneti. Massima attenzione È la squadra che sta meglio in questo momento - conferma Cotelli -. Ci è già capitato di affrontare un avversario in totale fiducia, contro Reggio Emilia, e abbiamo perso in casa. Ecco, questo ci deve mettere in guardia: servirà la massima attenzione per arrivare dove vogliamo arrivare». Il secondo posto da mettere sotto chiave nel cassetto dei record societari, un'altra perla da aggiungere alla collanina di vittorie preziose e le mura del PalaLeonessa da difendere, il palazzetto meno violato di LBA (due ko interni a fronte di dieci risultati positivi): tra il dire e il vincere c'è però di mezzo una partita vera. «Treviso sta bene. È una squadra che spinge, che recupera tanti palloni e che ama correre, che ci mette il fisico, che gioca con grande intensità. Dovremo essere bravi a pareggiare il loro livello di energia». Gruppo avvisato, mezzo salvato. Anche se la Germani che ha messo a ferro e fuoco l'alto Adriatico, facendo due su due nelle trasferte minate di Venezia e Trieste, ha dato l'impressione di avere raggiunto un livello di coesione e di maturità decisamente da play-off. «Ho avuto altre risposte importanti, non era per nulla scontato mettere in fila due successi di quel peso». Risposte importanti dai soliti noti (Ivanovic, Della Valle, Bilan, l'onnipotente Burnell) e da chi ha il compito di farsi trovare pronto quando le necessità chiamano. «La stagione ci ha spinti a esplorare nuove possibilità ma è anche vero che fin dall'inizio ci eravamo prefissati come obiettivo quello di aggiungere dei pezzetti al lavoro fatto l'anno scorso». Missione compiuta: in questo momento Brescia sembra ancora più completa e competitiva della versione Poeta; e il merito è anche di chi sta al timone della Leonessa. Da Treviso, prima di andata del 5 ottobre, a Treviso, anche per Cotelli si chiude un cerchio dopo che tra la Laguna e il Golfo la mano della panchina è stata decisiva come non mai. «Prima di tutto sono orgoglioso del percorso fatto: io come capo allenatore, il mio staff, la squadra, con alle spalle una società che ci fa sentire protetti e nelle migliori condizioni possibili. La cosa più bella è sapere che i giocatori ti seguono sempre, qualsiasi cosa fai, che credono nel tuo lavoro e in quello che proponi». Fiducia totale da una parte e dell'altra, con il gruppo che è reduce da una settimana di lavoro proficuo con il solo imprevisto della gomitata ad altezza occhio rimediata da Nunn in allenamento: una botta dolorosa che costringerà lo staff medico a sfruttare tutto il tempo che rimane prima della palla a due di domani per aiutare l'ultimo arrivato a presentarsi al PalaLeonessa nelle migliori condizioni possibili. In ogni caso il ragazzo ci sarà, «ha tanta voglia di fare bene e di farsi vedere, di entrare nel nostro gioco e di dare il suo contributo alla causa comune».

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