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Dal Quotidiano a firma Valerio Amadei, la disfatta trentina in terra partenopea. Crolla nel peggiore dei modi la Dolomiti Energia Trentino, sconfitta anche alla Alcott Arena da una Guerri Napoli tutt'altro che esaltante. Sfuma quindi definitivamente l'obiettivo di raggiungere i playoff, ma con 7 sconfitte nelle ultime 8 gare forse è meglio godersi la salvezza matematica raggiunta senza patemi. Tra un attacco più che mai confuso affidato alle sole iniziative dei singoli e una difesa a tratti inesistente non si salva nulla nella disfatta partenopea. Dopo aver chiuso in vantaggio il primo tempo, nella terza frazione i bianconeri sono inspiegabilmente usciti dalla partita, senza mai più rientrarci. Difficile dividere equamente le responsabilità dell'allenatore e quelle dei giocatori, ma per quello che si è visto in campo l'Aq u i l a appare come una squadra senza identità, svogliata e, a giudicare dall'atteggiamento di alcuni interpreti, solamente in attesa della fine della stagione. La cronaca Massimo Cancellieri e il suo staff devono rinunciare a Devante' Jo n e s per un problema alla schiena riemerso nelle ore precedenti al match. A farne le veci nel quintetto iniziale è quindi Niang, coadiuvato da Steward in cabina di regia, Jogela, Aldridge e Mawugbe. Jasmin Repesa risponde invece con El-Amin, Bolton, Faggian, Whaley e Totè. Non inizia nel migliore dei modi la Dolomiti Energia, che trova il primo canestro del match solamente 4 minuti dopo la palla a due, con u n'iniziativa di Jogela. Ben altro volto con l'ingresso dalla panchina di Battle e Jakimovski, le cui iniziative portano Trento avanti nel punteggio. Situazione ancora peggiore per i padroni di casa che, dopo un inizio promettente, hanno completamente smesso di segnare, consentendo agli ospiti di allungare a +7 a fine primo quarto (10-17). Seconda frazione che segue il solito copione con punteggi bassi e qualità del gioco tutt'altro che esaltante da entrambe le parti. In questo caos, però, Napoli riesce a risalire la china fino al -1, costringendo Cancellieri a fermare la partita. Il minuto di sospensione trova gli esiti sperati, con un contro-parziale di 7-0 chiuso con la schiacciata di Niang (18-26). Dopo 14 errori in fila dall'arco, Faggian rianima il confusionario attacco azzurro con una tripla che sancisce il 30-37 dopo i primi venti minuti di gioco. Rientra come peggio non poteva l'Aquila dagli spogliatoi. Approfittando di un attacco trentino completamente spento senza idee, Doyle si scalda, riportando Napoli avanti nel punteggio con una raffica di tre triple in rapida successione. Cancellieri in piena emergenza prova a fermare l'emorragia usando entrambi i timeout disponibili, ma la situazione peggiora ulteriormente. Terzo quarto assolutamente da incubo per la Dolomiti Energia, crollata in doppia cifra di svantaggio dopo aver incassato un eloquente 24-0 di parziale (59-45 al 30'). Gli ultimi dieci minuti servono solo per fissare il risultato finale di 84-74 in favore dei padroni di casa. I prossimi incontri Domenica prossima i bianconeri giocheranno in trasferta sul campo di Udine prima di chiudere la stagione regolare il 10 maggio, quando alla Bts Arena arriverà l'Olimpia Milano.